Mercati in balia di USA e Cina

Mercati oggi: da Wall Street all’Asia, l’azionario sta soffrendo di nuovo. I motivi del tonfo e le conseguenze da qui a fine anno

Mercati in balia di USA e Cina

AGGIORNAMENTO - I mercati hanno imboccato prepotentemente la via del rialzo a metà mattinata grazie alle ultime, sorprendenti indiscrezioni sulla guerra commerciale USA-Cina

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I mercati oggi si sono mostrati ancora una volta deboli. In realtà, neanche la seduta di ieri, martedì 3 dicembre, si è rivelata particolarmente positiva per le Borse mondiali.

La debolezza del Vecchio Continente è stata evidente (l’unica a salvarsi è risultata Piazza Affari) e si è progressivamente estesa anche a Wall Street. Poi, con l’inizio della nuova giornata, la palla è passata alle asiatiche che non sono però riuscite a trasmettere segnali incoraggianti.

I mercati oggi sono tornati a scambiare in preda alla debolezza. I motivi, ma soprattutto le conseguenze, di questa situazione, hanno iniziato a preoccupare gli investitori.

Mercati oggi di nuovo in rosso: i motivi

Nelle ultime giornate il sentiment di avversione al rischio ha premuto sul pedale dell’acceleratore. Tutto è iniziato lunedì, quando Donald Trump si è scagliato contro Argentina e Brasile urlando a gran voce la possibile introduzione di nuovi dazi.

La tensione è salita ancora ieri, quando lo stesso inquilino della Casa Bianca ha diretto la sua attenzione verso l’Europa minacciando la Francia e l’Italia a causa della Web Tax in dirittura d’arrivo.

I mercati oggi non hanno risentito soltanto di queste esternazioni. Il colpo di grazia è arrivato diverse ore fa. Donald Trump ha aperto alla possibilità di rimandare l’accordo commerciale con la Cina alla fine del 2020. Un’eventualità che ha suscitato i timori di tutti.

Come anticipato, il sentiment di avversione al rischio è tornato a farsi sentire ed ha avuto diverse conseguenze sull’azionario.

La maggior parte delle Borse europee ieri ha chiuso sotto la parità, con l’eccezione di Piazza Affari che è riuscita invece ad aggrapparsi a un risicato +0,03%.

Poi è stato il turno di Wall Street, che ha risentito in misura più marcata delle dichiarazioni di Trump. I principali indici del Nuovo continente hanno portato a casa le seguenti performance:

  • S&P 500: -0,66%
  • Dow Jones: -1,01%
  • Nasdaq: -0,55%

I mercati oggi si sono svegliati con il piede sbagliato anche in Asia, dove Hong Kong, il Giappone e l’Australia hanno bruciato più del singolo punto percentuale. In forte ribasso anche il Kospi e gli indici cinesi, seppur con rossi più contenuti.

Cosa aspettarsi adesso?

Secondo i meno ottimisti, la situazione potrebbe peggiorare. Da monitorare non sarà soltanto l’ipotetico accordo USA-Cina ma dovranno essere anche le tariffe esistenti.

Il 15 dicembre sarà una giornata campale durante la quale Donald Trump potrà scegliere se introdurre nuovi dazi contro Pechino. In questo caso il sell-off sui mercati si aggraverebbe. Per Art Cashin di UBS, il tonfo potrebbe arrivare persino al 50%.

Le conseguenze di questa situazione incerta, insomma, potrebbero essere piuttosto imponenti. I mercati oggi intanto, continueranno ad essere monitorati con attenzione in attesa di possibili novità.

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