MPS: spunta ipotesi BancoPosta

MPS: il Tesoro coinvolgerà BancoPosta? L’esecutivo è tornato a parlare del futuro della senese

MPS: spunta ipotesi BancoPosta

C’è BancoPosta nel futuro di MPS?

L’ipotesi di un coinvolgimento di Poste Italiane nel futuro della senese è iniziata a circolare nelle ultime ore, proprio mentre il dossier dell’istituto toscano è tornato sui tavoli di lavoro dell’esecutivo.

Nelle ultime settimane le azioni MPS hanno continuato a scambiare in ribasso in Borsa, portando la perdita complessiva annua del titolo a -55% circa. L’investimento iniziale dello Stato, che nel 2016 ha scelto di salvare la quotata di Piazza Affari, non si è rivelato fino ad ora proficuo: su €6,9 miliardi messi sul piatto, il Tesoro ne ha persi €5,5.

Entro il 2021 lo Stato dovrà abbandonare definitivamente il capitale di MPS. Una via d’uscita, secondo le indiscrezioni, potrebbe essere proprio quella del coinvolgimento di BancoPosta.

MPS: prima cambio ai vertici, poi BancoPosta?

Stando a quanto emerso dalle ultime indiscrezioni, MPS dovrà innanzitutto accogliere qualche novità sul fronte governance. Antonino Turicchi, attuale vice presidente, potrebbe lasciare il posto a una figura più vicina alle aule di governo.

Qualcuno, poi, ha addirittura parlato di una possibile sostituzione di Marco Morelli, l’amministratore delegato di MPS anche se al momento non sono emerse conferme o smentite in merito all’ipotesi di una ristrutturazione dei vertici.

Accanto alle ipotesi di nuova governance, MPS ha dovuto fronteggiare le ultime speculazioni in merito al suo futuro e alla sua tenuta. Qualche giorno fa il mercato è tornato ad esempio ad interrogarsi sulla fattibilità di una fusione con altro istituto, ipotesi da molti caldeggiata come l’unica possibile.

Entro la metà del prossimo anno lo Stato dovrà presentare all’Europa un piano per uscire dal capitale di MPS (operazione che dovrà concretizzarsi entro il 2021). Pochi i dettagli emersi sulle reali volontà del Tesoro, ma molte le ipotesi circolate in merito.

Tra queste anche quella relativa ad un intervento di Poste Italiane. Il coinvolgimento di BancoPosta in MPS, si è detto, potrebbe dar vita ad un istituto a controllo pubblico, una già soprannominata «banca degli italiani» in grado di assistere non soltanto le famiglie, ma anche le piccole e medie imprese. Un progetto che, come descritto, sembrerebbe piuttosto simile a quello realizzato da Deutsche Bank e Postbank nell’ottobre 2017.

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