Lvmh, pieno di utili nel primo semestre. Superati i livelli pre-Covid

Pierandrea Ferrari

27 Luglio 2021 - 10:29

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La conglomerata del lusso francese Lvmh ha svelato i conti relativi al primo semestre. Buone notizie per il comparto.

Lvmh, pieno di utili nel primo semestre. Superati i livelli pre-Covid

Nella giornata di ieri, a Borsa chiusa, il maxi-Gruppo del lusso francese Lvmh, guidato da Bernard Arnault, ha svelato i conti relativi al primo semestre del 2021. E quello che si evince, mettendo sotto la lente i risultati finanziari dell’anno in corso, è che la conglomerata transalpina non solo si è messa alle spalle l’annus horribilis 2020, ma è riuscita anche a superare i livelli dello stesso periodo del 2019, e cioè uno degli ultimi esercizi pre-pandemia.

Lvmh supera i livelli pre-pandemia nel primo semestre

Nel dettaglio, l’utile netto è pressoché decuplicato rispetto allo scorso anno, ma ha anche registrato un +62% sul 2019, a quota 5,3 miliardi di euro. Il tutto a fronte di un dato sui ricavi anch’esso particolarmente incoraggiante per la holding, 28,7 miliardi, +53% sul 2020 e +11% sul 2021 (+8% nel primo trimestre e +14% nel secondo), in linea con le attese degli analisti che alla vigilia stimavano ricavi per 28,4 miliardi. Il risultato operativo, invece, si è attestato a 7,6 miliardi, +44% sul 2019, mentre il cash flow ha superato i 5 miliardi, circa cinque volte il dato di due anni fa.

Per quanto riguarda le divisioni del Gruppo, il segmento moda e pelletteria - e cioè la linea produttiva più importante di Lvmh - ha registrato una crescita organica dell’81% sul 2020 e del 38% sul 2019, con vendite (record) per 13,8 miliardi. A tirare la volata della conglomerata francese ci hanno pensato soprattutto il mercato cinese e quello statunitense, ma anche in Europa ci sono le prime avvisaglie di ripresa, visto che il risultato operativo si è attestato a quota 5,6 miliardi. A fare la parte del leone, tra i brand del Gruppo, sono stati Louis Vuitton, Christian Dior, Loewe, Fendi e Celine, con record di vendite e margini.

Continua lo shopping di Lvmh

Numeri, questi, che la holding di Arnault tenterà di consolidare nel semestre in corso anche grazie all’aggressiva strategia di acquisizioni attuata nella prima metà dell’anno. Dopo i colpi Tiffany e Birkenstock, infatti, Lvmh ha rilevato il 60% della maison milanese Etro per 500 milioni e il 60% del brand statunitense Off-White di Virgil Abloh, già stretto collaboratore di diversi marchi del Gruppo, per una cifra che non è stata resa nota.

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