Limite contanti 2022, resta a 15.000 euro il tetto massimo per gli stranieri

Anna Maria D’Andrea

4 Gennaio 2022 - 16:40

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Limite contanti 2022, la nuova soglia di 1.000 euro non si applica agli stranieri, per i quali il tetto massimo resta fissato a 15.000 euro.

Limite contanti 2022, resta a 15.000 euro il tetto massimo per gli stranieri

Limite contanti a 1.000 euro dal 1° gennaio 2022, ma non per gli stranieri.

Il tetto massimo dei pagamenti in contante previsti per i soggetti stranieri non residenti in Italia resta fissato a 15.000 euro. Non sono state introdotte novità in tal senso, e resta pertanto obbligatoria la preventiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate da parte del venditore di beni o servizi.

Attenzione però: la deroga al limite per l’uso dei contanti in Italia prevista per gli stranieri non è omnibus, ma circoscritta a specifici ambiti.

Il limite di 15.000 euro si applica infatti esclusivamente alle operazioni legate al turismo effettuate da attività di commercio al dettaglio e assimilate e agenzie di viaggio.

Limite contanti 2022, resta a 15.000 euro il tetto massimo per gli stranieri

Se per la generalità delle operazioni i pagamenti in contante scendono a 1.000 euro - 999 euro per la precisione - a decorrere dal 1° gennaio 2022, resta confermata la deroga disposta per gli stranieri.

Si tratta della norma prevista dal Decreto-legge n. 16/2012, che all’articolo 3 fissa la soglia massima consentita.

Nel dettaglio, per gli operatori del settore del commercio al minuto e agenzie di viaggio e turismo è possibile vendere beni e servizi a cittadini stranieri non residenti in Italia, entro il limite di 15.000 euro.

Un limite di gran lunga più elevato, che potrà essere applicato per le operazioni effettuate nei confronti di persone fisiche con cittadinanza al di fuori dell’Italia, dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, a patto che siano residenti fuori dal territorio dello Stato.

Limite uso contanti a 15.000 euro per gli stranieri: comunicazione preventiva e adempimenti

La deroga si applica però a patto che il soggetto che cede il bene o presta il servizio effettui specifici adempimenti.

Sono previsti alcuni obblighi al fine di identificare il soggetto straniero che effettua il pagamento, ossia:

  • acquisizione fotocopia del passaporto del cessionario o committente;
  • autocertificazione che attesta che non è cittadino italiano e che è residente fuori dallo Stato.

In secondo luogo, è necessario che la somma ricevuta in contante sia versata in un conto corrente intestato al cedente o al prestatore presso un operatore finanziario.

Non solo: la deroga al limite per l’uso dei contanti prevede l’invio di una preventiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate, nella quale bisognerà indicare il conto che il cedente del bene o il prestatore del servizio intende utilizzare.

Limite contanti, pagamenti superiori a 1.000 euro con comunicazione annuale

Non sono quindi meno stringenti le regole previste per i pagamenti in contanti effettuati da stranieri.

Oltre alle regole di cui sopra, è previsto che per le operazioni legate al turismo di importo pari o superiore a 1.000 euro, effettuate da commercianti al minuto e assimilati, ossia da agenzie di viaggio e turismo, venga inviata una comunicazione annuale all’Agenzia delle Entrate.

La trasmissione dovrà essere effettuata entro il 10 aprile per i soggetti IVA mensili ed entro il 20 aprile per i trimestrali, compilando il quadro TU e del frontespizio del modello “comunicazione polivalente”.

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