Lega e M5S sono ancora in campagna elettorale? Tante promesse (ancora) zero fatti

Il governo del cambiamento finora ha prodotto poco o nulla: con Lega e 5 Stelle in perenne campagna elettorale, tanti proclami ma pochi fatti.

Lega e M5S sono ancora in campagna elettorale? Tante promesse (ancora) zero fatti

Fino a qualche tempo fa Matteo Salvini era solito ribadire che in un giorno, massimo due, avrebbe tolto la Fornero, risolto il problema dei migranti e fatto tante altre cose. Il Movimento 5 Stelle invece ha più volte parlato del di un “governo del fare” oltre che del cambiamento.

Venti giorni dopo l’avvio del governo Conte tutto appare fermo tranne che per la solita ridda di proclami, che continuano a impazzare nei media e soprattutto nei social come se ci trovassimo ancora in campagna elettorale.

Governo fermo

Ad oggi giovedì 21 giugno il nuovo governo presieduto dal professore Giuseppe Conte ha prodotto praticamente nulla. Alla Camera è stata approvata la risoluzione al Def e convertito in legge il decreto sulla cessione dell’Alitalia.

Volendo allargare il campo da quello che è successo strettamente in Parlamento, le uniche azioni prese dalla maggioranza, o meglio da alcuni ministri, sono state quelle di impedire l’approdo nei porti italiani alla nave Aquarius e di opporsi in Europa alla modifica proposta dalla Bulgaria al trattato di Dublino.

Per il resto quello che era stato presentato come il governo del cambiamento è finora sostanzialmente immobile, con le commissioni che ancora devono partire e i parlamentari in pratica quasi in vacanza.

Dopo la nomina di Roberto Fico a Presidente della Camera (24 marzo) il Movimento 5 Stelle dichiarò che i vitalizi avevano ormai i giorni contati. Così si leggeva sul Blog delle Stelle in un articolo del 9 aprile scritto da Riccardo Fraccaro, ora diventato ministro.

I vitalizi hanno i giorni contati. Il Presidente della Camera Roberto Fico, a tempo di record, ha dato mandato al Collegio dei Questori di predisporre l’istruttoria per cancellare i vitalizi. Il M5S mantiene le promesse: a distanza di un mese dalle elezioni abbiamo già dato il via libera all’abolizione di questo privilegio, confermandoci una forza politica concreta e credibile. Ora, come Questore anziano, assicurerò che la delibera sia tempestivamente sottoposta all’approvazione definitiva della Camera.

QUI L’ARTICOLO COMPLETO

Ora siamo a fine giugno e i vitalizi sono ancora lì, con la parte pentastellata del governo che finora ha partorito soltanto la bozza del decreto Dignità pensato dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Un po’ poco per chi da sempre dice di voler trasformare questo paese.

Stessa situazione anche per quanto riguarda il fronte della Lega. Matteo Salvini da anni ormai ha ripetuto in ogni piazza o salotto televisivo che a lui sarebbero bastati pochi giorni per cambiare le cose in Italia.

Salvini nel gennaio 2017 ospite de La zanzara su Radio24.

Migranti? Se divento ministro dell’Interno, li faccio scaricare sulle spiagge africane con una bella pacca sulla spalla, un pacchetto di noccioline e un gelato.

Salvini a Quinta Colonna nel gennaio 2018.

In Italia ci sono troppi immigrati non vedo l’ora di vincere le elezioni per riempire gli aerei e riportarli a casa loro.

Salvini ad aprile 2018 su Twitter.

Noi i programmi non li cambiamo in corsa: abolire l’infame legge Fornero sarà la nostra priorità. Voglio andare al governo con chi ci darà una mano per fare, per realizzare il programma premiato dagli elettori. Gli italiani meritano rispetto, altro che governi col Pd!.

Il risultato è che ancora non si è neanche parlato della legge Fornero, gli immigrati a fronte di una nave mandata in Spagna continuano ad arrivare in maniera puntuale e nessun irregolare è stato mandato a casa sua.

Inoltre dal punto di vista politico in Europa il ministro Salvini continua a fare squadra insieme al blocco sovranista, che vorrebbe chiudere le frontiere, minacciando che anche l’Italia potrebbe fare lo stesso non ricordando però che il Bel Paese è una penisola circondata dal mare…

Quanto al premier Conte, dopo aver incontrato Emmanuel Macron e Angela Merkel, si è visto mettere all’angolo dall’intesa Francia-Germania sui migranti. Se non è una Caporetto diplomatica poco ci manca.

Campagna elettorale permanente

Il problema di fondo di questa maggioranza carioca è che Movimento 5 Stelle e Lega sono i due principali partiti al momento e che, tranne che in Parlamento, sono avversari come è accaduto alle elezioni amministrative.

La Lega quindi cerca di emergere rispetto ai 5 Stelle e viceversa, con entrambi i partiti che si marcano stretti a vicenda: il risultato è l’immobilismo di questi primi venti giorni di governo dove sono state fatte soltanto ipotesi.

Le dichiarazioni e le intenzioni, al contrario dei fatti, non sono però mancate. Il ministro dell’Economia Tria (area Lega) ha però fatto chiaramente capire che al momento di soldi per fare la Flat Tax o il Reddito di Cittadinanza non ce ne sono.

Le dichiarazioni però non costano nulla e portano like sui social. Il sentore è che questa estate sarà all’insegna dei proclami e delle dirette Facebook, con il Parlamento inoperoso contando anche che ad agosto dovrebbe rimanere chiuso.

A settembre però ci sarà la legge di Bilancio da dover imbastire: a quel punto il governo Conte dalle parole sarà chiamato in maniera inderogabile a passare ai fatti. Chi ha dichiarato di voler dar vita a una nuova Terza Repubblica a quel punto non si potrà più nascondere.

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