Le obbligazioni investment grade sono ancora da comprare?

Secondo gli analisti, il rallentamento degli utili aziendali e la valanga di corporate bond in arrivo faranno scendere i prezzi delle obbligazioni più sicure. Ecco perché

Le obbligazioni investment grade sono ancora da comprare?

I rendimenti delle obbligazioni potrebbero tornare a salire. Il rallentamento della crescita economica globale, con la Cina in testa, e con il ritorno dell’Europa a uno stato anemico potrebbero spingere gli investitori ad alleggerire i loro portafogli obbligazionari nella parte “investment grade”. Già i mercati emergenti e il comparto high yield hanno dato significative anticipazioni nel secondo semestre 2018 col crollo dei prezzi.

Notoriamente le obbligazioni a basso rischio tendono a seguire i ribassi del mercato in un secondo momento, rispetto al comparto azionario e dei bond high yield. Questo avviene soprattutto in coincidenza col peggioramento degli utili aziendali. Negli USA già si sono intravviste alcune indicazioni fra i big players della tecnologia e del settore automobilistico dopo anni di forte crescita. Mentre in Europa il comparto finanziario non dà cenni di miglioramento, appesantito da una mole impressionante di crediti deteriorati. Tuttavia numerosi fattori confermano che le imprese continuano a godere ottima salute. Qual è quindi la situazione effettiva del credito “investment grade”?

Implicazioni per gli investitori obbligazionari

Secondo gli analisti di JP Morgan, «considerati i rischi globali di natura economica e politica, è possibile che i minori utili del primo trimestre mettano in apprensione gli investitori nel mercato del credito. Tuttavia, raramente i dati sugli indici globali offrono un quadro accurato della situazione. Il rallentamento degli utili va inquadrato in relazione allo stimolo fiscale dell’anno scorso, e inevitabilmente alcuni settori saranno più suscettibili di altri ai cambiamenti delle condizioni dell’economia globale».

«Anche se è chiaro che la fine del ciclo di credito è ormai vicina – proseguono gli esperti americani - questo non è il momento di lasciarsi prendere dal panico: bisogna invece mantenere un approccio al rischio misurato e selettivo. Stiamo aggiornando metodicamente il portafoglio per concentrare l’esposizione nelle obbligazioni societarie di qualità migliore e di grado più elevato nella struttura di capitale».

Ondata obbligazioni corporate in arrivo

Vi è poi un altro fattore da considerarezio, soprattutto in Europa: l’arrivo di una valanga di emissioni obbliganarie corporate. I bassi tassi di mercato fungono infatti da stimolo per le aziende a ricorrere all’indebitamento obbligazionario sul mercato piuttosto che tramite prestiti bancari.

Così, in assenza di driver macroeconomici significativi, «un’offerta consistente di obbligazioni societarie europee potrebbe limitare il recente rally di titoli investment grade», afferma Cem Keltek di Commerzbank. «Il primario dovrebbe rimanere attivo e accelerare verso marzo, cosa che potrebbe portare a un’indigestione», secondo l’esperto. Di conseguenza, il mercato andrebbe incontro a un indebolimento dei prezzi delle obbligazioni e a maggiori rendimenti nel mercato secondario.

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