Lazio, M5S entra in giunta con il PD: alleanza anche per Zingaretti sindaco di Roma?

Riccardo Lozzi

12 Marzo 2021 - 16:14

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Zingaretti ha ufficializzato l’ingresso del Movimento 5 Stelle nella giunta del Lazio. Una mossa che potrebbe portare a un asse giallorosso anche a Roma, con lo stesso ex segretario del PD come candidato sindaco.

Lazio, M5S entra in giunta con il PD: alleanza anche per Zingaretti sindaco di Roma?

Dopo aver archiviato la sua esperienza da segretario del PD, con l’Assemblea nazionale pronta a incoronare Enrico Letta come nuovo leader, Nicola Zingaretti ha impresso una svolta al proprio mandato da presidente della regione Lazio, facendo entrare in giunta due assessori del Movimento 5 Stelle.

Zingaretti è riuscito così a realizzare quell’alleanza organica con i grillini che in molti dentro al Partito Democratico avevano osteggiato, tanto da provocarne le dimissioni accompagnate da parole durissime sul proprio profilo Facebook.

La scelta dell’ormai ex segretario dem getta nuova luce sul suo futuro politico, con molti pronti a scommettere di come si tratti di un primo passo per diventare sindaco di Roma alle prossime elezioni amministrative.

Lazio, M5S entra in giunta con il PD

Il presidente del Lazio ha così presentato la nuova giunta davanti alla sede di via Cristoforo Colombo, che vede l’ingresso di Valentina Corrado al Turismo, in sostituzione Giovanna Pugliese destinata al Cinema e audiovisivo.

Il nome forte è però quello di Roberta Lombardi, candidata del Movimento alle scorse regionali, la quale sarà la titolare del nuovo assessorato della Transizione ecologica e digitale, riprendendo i due nuovi ministeri creati da Draghi alla nascita del suo Governo.

La candidatura a sindaco di Roma di Zingaretti, che al momento sarebbe solo una suggestione, potrebbe rappresentare una scelta in grado di cementare l’unione politica giallorossa in uno degli appuntamenti elettorali più importanti del 2021.

Alleanza M5S-PD per Zingaretti sindaco di Roma?

A favore di questa ipotesi si registra ad esempio la mancata risposta da parte del Movimento 5 Stelle alla richiesta di Virginia Raggi di far esprimere gli attivisti sulla sua candidatura al Campidoglio, confermata solo dal post di Grillo “Aridaje”, che potrebbe rappresentare qualcosa di più di un semplice errore in dialetto romano.

Infatti la Raggi resta ancora indigeribile al centrosinistra romano, mentre per i pentastellati non ci sarebbe alcuna obiezione nei confronti di Zingaretti, definito qualche giorno fa “una persona straordinaria” da un big come Rocco Casalino.

In caso di asse giallorosso la conquista della capitale sarebbe certamente a portata di mano, visto che gli ultimi sondaggi pubblicati vedono un ballottaggio nella competizione a sindaco di Roma tra Virginia Raggi e il possibile candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri, con quest’ultimo dato come favorito.

Zingaretti favorito nella corsa al Campidoglio

Secondo queste rilevazioni, si potrebbe addirittura ipotizzare una vittoria per Zingaretti al primo turno, magari riuscendo a svuotare i voti al momento assegnati a Calenda, e comunque staccando nettamente il possibile candidato del centrodestra Andrea Abodi, fermo al 15,5%.

Per Virginia Raggi si potrebbe invece ipotizzare un ruolo nel nuovo organo decisionale del Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte, magari con la promessa di un futuro in Parlamento.

Zingaretti solo qualche giorno fa, ospite da Barbara D’Urso ha smentito seccamente una possibilità del genere, dichiarando di essere pienamente concentrato nel suo mandato da Presidente del Lazio.

Tuttavia, come gli ultimi mesi ci hanno insegnato ancora di più, nel panorama della politica italiana non è raro assistere a continui ribaltamenti di fronte.

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