Lavoro: aumentano gli occupati, ma sono lontani i livelli pre-Covid. I dati Istat

Teresa Maddonni

13/09/2021

13/09/2021 - 13:15

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Nel mercato del lavoro italiano aumentano gli occupati nel secondo trimestre 2021 con l’incidenza dei contratti a termine. L’occupazione tuttavia è ancora lontana dai livelli del 2019 secondo Istat.

Lavoro: aumentano gli occupati, ma sono lontani i livelli pre-Covid. I dati Istat

Lavoro: aumentano gli occupati nel secondo trimestre 2021 secondo i dati Istat, ma i livelli pre-Covid sono ancora lontani. Cosa significa? In che modo sono aumentati gli occupati tra aprile e luglio?

Nel mondo del lavoro gli occupati in aumento sono quelli con contratto a tempo determinato rispetto al trimestre precedente e allo stesso periodo del 2020, il periodo più buio della pandemia in Italia.

In generale tuttavia l’occupazione rimane di molto ancora inferiore ai livelli prima del Covid con 678mila occupati in meno rispetto allo stesso trimestre 2019. Ancora una volta a essere maggiormente colpite dalla crisi del mondo del lavoro sono le donne.

Lavoro: aumentano gli occupati a tempo determinato

Il lavoro subisce una ripresa nel secondo trimestre 2021 secondo i dati Istat. Aumentano gli occupati con 338mila unità in più rispetto al primo trimestre (+1,5%), mentre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quindi al secondo trimestre 2020, la crescita è stata di 523mila unità.

L’incremento degli occupati è dovuto principalmente:

  • all’aumento dei dipendenti con contratto a tempo determinato (+226mila, +8,3%);
  • e poi a 80mila unità a tempo indeterminato (+0,5%);
  • 33mila indipendenti (+0,7%).

Ovviamente l’incidenza maggiore è quella dei contratti a termine, molto probabilmente dovuta anche alla modifica introdotta al decreto Dignità per tutto il 2021 in merito a proroghe e rinnovi.

Sebbene aumenti l’occupazione, come abbiamo anticipato, i livelli pre-Covid sono ancora lontani. Rispetto allo stesso trimestre del 2019 infatti, gli occupati in meno sono 678mila. A essere maggiormente colpite, ancora una volta, sono le donne.

Le lavoratrici occupate sono infatti, secondo i dati Istat sul lavoro, 370mila in meno trovandosi a un -3,7% rispetto al -2,3% degli uomini.

Il tasso di occupazione delle donne è al 49,3% rispetto al 67,1%, degli uomini.

Il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 74 anni è calato sempre nel secondo trimestre 2021 al 9,8% con 2.459.000 disoccupati presenti in Italia.

Il tasso di disoccupazione è sceso:

  • del 2,2% sul primo trimestre;
  • del 27% rispetto al secondo trimestre 2020.

I dati Istat considerano senza lavoro anche coloro che sono in cassa integrazione.

Lavoro, nei dati Istat anche le retribuzioni

Nei dati Istat sul secondo trimestre 2021 ci sono anche le retribuzioni insieme al costo del lavoro.

Il costo del lavoro per unità di lavoro cresce dello 0,6% congiunturale. L’aumento delle retribuzioni secondo Istat è sostenuto con un + 0,7%.

Su base annua tuttavia il costo del lavoro, come anche le retribuzioni, fanno registrare un calo rispettivamente del 3,1 e del 2,3%.

Specifica Istat nel comunicato stampa che accompagna i dati:

“A diminuire sono entrambe le componenti: le retribuzioni scendono del 2,3% rispetto al secondo trimestre 2020, quale effetto di riflesso della crescita straordinaria registrata nello stesso trimestre dell’anno precedente, quando la ricomposizione dell’occupazione provocata dai provvedimenti di sospensione delle attività economiche aveva privilegiato la presenza delle componenti a profilo retributivo più alto; parallelamente, la riduzione più intensa degli oneri sociali (-5,4%) è conseguenza, da un lato, della riduzione della componente retributiva e, dall’altro, del persistere degli effetti delle misure di decontribuzione.”

Per maggiori dettagli rimandiamo al testo integrale della rilevazione Istat sul mercato del lavoro in Italia nel secondo trimestre 2021 che alleghiamo di seguito.

Dati Istat
Rapporto mercato del lavoro secondo trimestre 2021.

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