Fondazione MPS: 300 milioni richiesti a Nomura e ex vertici per danni

La fondazione di Monte dei Paschi di Siena è pronta a portare in tribunale l’ex DG Vigni, l’ex Presidente Mussari e la Banca giapponese Nomura. Ecco perché.

Marcello Clarich, presidente della Fondazione MPS, ha dichiarato ieri nel corso della presentazione del documento programmatico previsionale per il 2016 che provvederà a presentare al Tribunale civile di Firenze una memoria difensiva con la quale quantificherà la richiesta di risarcimento danni.

Si stima una richiesta di risarcimento per oltre 300 milioni di euro.

Fondazione MPS, ecco i motivi della richiesta di risarcimento

I motivi che spingono la Fondazione di riferimento della banca senese a portare in Tribunale ex vertici e Nomura sono legati alll’accordo stipulato dalla passata gestione della banca dal quale è nata l’inchiesta sul contratto di ristrutturazione del derivato Alexandria tra MPS e Nomura.

La Fondazione non si è dichiarata parte civile nel processo in corso a Milano nei confronti degli ex dirigenti per il derivato Alexandria, lo ha fatto invece nei confronti di Nomura.

A riguardo il Presidente Clarich ha dichiarato:

Il processo penale non dà soldi e si decide poi separatamente in sede civile, ma in questa sede noi abbiamo da tempo avviato richieste di danni. Su questo i nostri avvocati stanno lavorando. Se c’è la possibiità di incrementare il nostro patrimonio andremo in fondo.

Dal punto di vista patrimoniale infatti la Fondazione MPS, che controlla l’1,49% della Banca senese,è pari a circa 520 milioni di euro in calo rispetto ai 532 milioni del 2014.

La contrazione del patrimonio netto è dovuta in buona parte alla vendita dell’1% di MPS avvenuta la scorsa primavera al fine di ottenere le risorse necessarie per sottoscrivere l’aumento di capitale.

Su possibili aggregazioni future di MPS, Clarich ha poi dichiarato che “Noi partecipiamo, discutiamo, ma non abbiamo il timone. Non siamo soci determinanti.”

Analisi tecnica titolo MPS

Il titolo MPS nel momento in cui si scrive fa peggio del ftse mib (-0,87%) essendo scambiato a 1,697€ in ribasso del 2,3% rispetto al prezzo di riferimento.

Dal punto di vista tecnico, nella seduta odierna il calo del titolo ha già infranto un supporto individuato a 1,716, che al momento possiamo considerare con nuova resistenza per le forze rialziste.

In caso di ritorno dei prezzi sopra questo livello, la resistenza successiva è individuata a 1,77.

Se il ribasso ora in corso dovesse invece amplificarsi, il supporto più vicino è posto a 1,63€.
Al di sotto di questo livello il test ribassista si sposterebbe a 1,60€.

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