La Brexit è realtà: i rischi per i lavoratori italiani nel Regno Unito

C. G.

24/06/2016

22/03/2017 - 11:08

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Brexit: quali sono i rischi per i lavoratori italiani nel Regno Unito? Come è stato fino ad ora lavorare nel Regno Unito e come sarà: i cambiamenti per gli italiani in Gran Bretagna.

   La Brexit è realtà: i rischi per i lavoratori italiani nel Regno Unito

È Brexit: il Regno Unito è fuori dall’Europa. Cosa accadrà adesso a tutti i lavoratori italiani nel Regno Unito?

Solo la città di Londra ospita quasi mezzo milione di lavoratori italiani che già da tempo hanno iniziato seriamente a preoccuparsi circa la loro condizione lavorativa in un paese come il Regno Unito che ha scelto definitivamente di abbandonare l’Europa.

Ovviamente le conseguenze della Brexit saranno piuttosto imponenti nello status di tutti quei cittadini europei e quindi italiani che hanno scelto di emigrare nel Regno Unito e che lì hanno trovato lavoro.

Non si parla di effetti di brevissimo periodo però, perché come è stato più volte ribadito, i risultati referendari sulla Brexit apriranno negoziati molto ardui che non troveranno soluzione molto presto.

Comunque sia il timore dei cittadini italiani che lavorano nel Regno Unito è tangibile, soprattutto perché l’uscita dall’Unione Europea comporta una serie di problemi infiniti: dai permessi di soggiorno, ai passaporti, al controllo delle frontiere, alla circolazione di beni e persone, fino appunto ai problemi legati allo status da attribuire ai cittadini italiani ed europei in generale che si trovano ora a lavorare nel Regno Unito.

Lavorare nel Regno Unito fino ad oggi

Per lavorare nel Regno Unito, prima della Brexit, non erano necessari salti mortali.
“Flessibile, dinamico, basato sul merito”: il mercato del lavoro inglese è sempre stato definito con entusiasmo da tutti, almeno fino ad oggi.

In base alle norme sulla libera circolazione nell’UE e nello spazio economico europeo, i cittadini italiani hanno avuto fino a questo momento la possibilità di lavorare nel Regno Unito senza bisogno di visti o di permessi di soggiorno. Tutto ciò sta per cambiare.

Brexit: pericolo espulsione per lavoratori italiani?

È fattibile pensare ad un’espulsione di tutti quei cittadini italiani che lavorano nel Regno Unito? Probabilmente no perché la soluzione risulterebbe eccessivamente drastica.

L’espulsione di lavoratori italiani - ed europei in generale - avrebbe probabilmente delle conseguenze negative per lo stesso Regno Unito che vedrebbe notevolmente ridotta la sua forza lavoro. Un’ipotesi dunque fortemente irrealistica.

Brexit: nuovi permessi per lavorare in UK

Di certo uno dei primi compiti del successore di David Cameron - che si è dimesso poco dopo la comunicazione ufficiale dei risultati del referendum - sarà il rinegoziare con tutti i restanti stati dell’Unione le modalità con cui i cittadini europei possono lavorare - o continuare a lavorare - nel Regno Unito.

Le negoziazioni riguarderanno innanzitutto la necessità di nuovi permessi per poter lavorare all’interno dello stato britannico.

Come già accennato si tratta però di accordi di non immediata realizzazione, il che porta a chiedersi quale sarà lo status dei lavoratori italiani nel Regno Unito fino a che le negoziazioni non saranno terminate.

Alcuni hanno ipotizzato un ritorno alla situazione precedente la nascita dell’Unione Europea.

In questa ipotesi tornerà ad essere necessario un vero e proprio visto lavorativo concesso solo in seguito ad aver trovato un lavoro. Tra l’altro si prospetta anche che questo lavoro dovrà essere molto bene pagato poiché nel caso in cui non si raggiunga un determinato reddito il permesso sarà negato.

Situazione più agevole forse solo per gli italiani residenti e lavoratori nel Regno Unito da un determinato periodo di tempo. Molto probabilmente in questo caso sarà più facile ottenere un visto per continuare a lavorare.

Pasquale Terracciano, ambasciatore italiano in Gran Bretagna ha sottolineato come tutti gli italiani nel Regno Unito stiano temendo di essere risucchiati da un vortice di burocrazia. La paura è infatti quella di dover chiedere ripetutamente il rinnovo dei permessi lavorativi e di dover continuamente provare le proprie qualifiche.

Lavoratori italiani in UK: a rischio diritti sociali

Se la Brexit ha determinato l’uscita del Regno Unito dall’unione Europea questo significa che lo status dei cittadini italiani che lavorano in Gran Bretagna non sarà più paragonabile a quello dei lavoratori inglesi.

Questo potrebbe avere delle conseguenze imponenti dal punto di vista sociale poiché se così fosse i lavoratori italiani non avrebbero più diritto ad attingere ai fondi pubblici per ottenere ad esempio sussidi di disoccupazione.

Anche la copertura sanitaria del lavoratore italiano rappresenterebbe un elemento di discussione poiché bisognerebbe riformulare tutte le sue condizioni.

Brexit: e l’italiano che cambia lavoro in UK?

Per i lavoratori italiani nel Regno Unito ci saranno difficoltà anche dal punto di vista della mobilità.

Come è già stato detto, al cittadino italiano che lavora nel Regno Unito sarà necessario dimostrare nuovamente di possedere i requisiti necessari per continuare a svolgere attività lavorativa in Gran Bretagna.

Ma conseguenze negative andrebbero a verificarsi soprattutto nel caso in cui un lavoratore italiano lasciasse o terminasse il proprio lavoro per trovarne un altro.
In quel caso il visto lavorativo sarebbe probabilmente ritirato.

Comunque sia, mentre i sostenitori della Brexit hanno affermato che non vi saranno cambiamenti per i lavoratori italiani nel Regno Unito, gli accordi con l’Europa non sono stati neanche abbozzati e la situazione appare critica.

Si parla comunque di effetti e cambiamenti che non si verificheranno prima di due anni, ovvero il tempo necessario per negoziare nuovi accordi.

L’unica cosa certa è che lo status dei lavoratori italiani nel Regno Unito subirà tutte le conseguenze dell’effetto Brexit, il che sta già portando a riflettere sulla possibilità di trasferirsi altrove.

Argomenti

# Lavoro
# Brexit

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