Italia, terza ondata in arrivo: l’allarme di Gimbe dopo l’ultimo report

Alessandro Cipolla

07/01/2021

05/07/2021 - 16:35

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Per la fondazione Gimbe la terza ondata sarebbe ormai in arrivo in Italia: nella prima settimana del 2021 si è registrato un +26,7% di nuovi casi di Covid, un dato che arriva dopo oltre un mese consecutivo di calo.

In Italia starebbe per arrivare la temuta terza ondata del Covid. A lanciare l’allarme è Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe che settimanalmente monitora la situazione nel nostro Paese legata al coronavirus fin dall’inizio della pandemia.

Stando all’ultimo report che prende in considerazione la settimana dal 29 dicembre 2020 al 5 gennaio 2021, rispetto ai sette giorni precedenti, quelli a cavallo del Natale, in Italia ci sarebbe stato un aumento del 26.7% dei nuovi casi di Covid, con anche i decessi che sono cresciuti del 3,6%.

Dopo sei settimane di continuo calo, secondo Cartabellotta così ci sarebbe una “ inversione nella curva dei contagi, soprattutto considerando “i numeri sottostimati dalla decisa frenata del testing nelle ultime due settimane”.

Nelle due settimane delle festività, quindi il periodo che va dal 23 dicembre al 5 gennaio, in Italia infatti ci sarebbe stato un calo del 20,9% dei tamponi effettuati rispetto ai quattordici giorni precedenti.

In Italia terza ondata in arrivo?

Si intravede l’inizio della terza ondata” ha quindi sentenziato il presidente della fondazione Gimbe, che poi ha evidenziato come “il reale impatto del vaccino è molto lontano”. Per Cartabellotta infatti “rischiamo di avere solo il 5% di vaccinati a marzo, il 20% a giugno”.

Sulla stessa onda di Nino Cartabellotta c’è il direttore di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano Massimo Galli, che intervenuto su Tv2000 si è mostrato anche lui preoccupato per una possibile terza ondata in Italia.

I numeri non sono per nulla rassicuranti” ha dichiarato Galli, che teme un ritorno alla situazione di un paio di mesi fa. Nel frattempo c’è da considerare che il Covid nel resto del mondo sembrerebbe aver aumentato la sua diffusione.

Negli Stati Uniti infatti nelle ultime 24 ore è stato battuto un altro triste record di vittime, con più di mille morti in un solo giorno che si sono registrati anche in Germania, Regno Unito e Brasile, mentre ora sembrerebbe essere tornato l’allarme anche in Giappone e nella regione dell’Hubei in Cina.

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