Pil Italia: la nostra economia sarà più colpita. Le stime aggiornate

L’impatto sull’economia italiana del Covid-19 sarà particolarmente forte. Per i primi segnali positivi occorrerà attendere la seconda metà dell’anno. Le stime aggiornate di Prometeia.

Pil Italia: la nostra economia sarà più colpita. Le stime aggiornate

Dopo la crisi del 2008-2009, l’Italia lascerà sul terreno un altro importante pezzo di crescita. Questa l’amara conclusione che emerge dalla pubblicazione dal nuovo Rapporto di Previsione diffuso da Prometeia.

Il nostro Paese, stima l’azienda di consulenza e ricerca economica, rischia di pagare un conto particolarmente salato a causa di due fattori:

  • un settore servizi e turismo caratterizzato da piccole e medie imprese;
  • un settore pubblico con un debito già elevato.

Economia Italia: stima Pil 2020

Ipotizzando una lenta e selettiva rimozione dei blocchi produttivi a partire da inizio maggio, Prometeia stima per l’anno corrente una contrazione del Pil italiano del 6,5%. Un mese fa, Prometeia stimava un calo del Pil dello 0,3%.

In un solo anno, registreremo “una recessione di portata equivalente alla caduta del biennio 2008-2009”. Prometeia stima nei primi due trimestri dell’anno una riduzione del Pil superiore al 10% rispetto alla situazione pre-crisi.

Ovviamente il deterioramento del denominatore, unito a maggiori spese (che faranno salire il denominatore), è destinato a spingere al rialzo sia il deficit/Pil, visto al 6,6%, e sia il rapporto tra debito pubblico e Pil, che dovrebbe portarsi in quota 150%.

Grazie alle politiche monetarie messe in campo dalla Banca Centrale Europea, la pressione sui titoli di Stato italiani segnerà un allentamento ma “l’intervento fiscale del governo non potrà che essere limitato nel sostenere la domanda”.

Pil globale: la stima 2020

Il dilagare del Coronavirus nel 2020 è destinato a far scendere il Pil globale, atteso in rosso dell’1,6%, e il commercio internazionale di merci, che dovrebbe registrare un -9,4%.

Il dato europeo nel 2020 dovrebbe segnare un -5,1% mentre per quanto riguarda gli Usa, il Pil nel 2020 si contrarrà del 2,5%.


Fonte: Prometeia

Italia: stima Pil per il 2021 e il 2022

Nel 2021 e 2022 la crescita globale sarà, rispettivamente, del +4,6% e +3,3%. In Europa l’anno prossimo il dato relativo la crescita economica è stimato al +3,4% mentre negli Stati Uniti la ricchezza prodotta è vista in aumento del 3,6%.

Per quanto riguarda il nostro Paese, il rimbalzo, stima Prometeia, sarà solo graduale verso l’autunno, portando al +3,3% nel 2021 e al +1,2% nel 2022.

Italia: cosa fare per uscire dalla crisi

Mentre dieci anni fa assistemmo ad una crisi che nacque dal comparto finanziario, oggi la natura dello shock è di tipo reale.

“Nessun paese potrà uscire da solo dalla crisi”, rilevano gli esperti di Prometeia, secondo i quali “occorre un forte e tempestivo piano a livello europeo per fronteggiare l’emergenza e rilanciare l’attività economica: non solo sotto il profilo finanziario, ma anche della crescita reale”.

Dopo la crisi finanziaria del 2008, in cui l’Italia ha lasciato sul terreno un pezzo importante della crescita (che non è mai stato recuperato), “anche in questa crisi il nostro Paese lascerà indietro una parte rilevante della propria crescita; negli anni a venire, infatti, recupererà solo parzialmente quanto perso nel 2020”.

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Argomenti:

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