L’Italia stretta tra deficit e Covid può farcela: le stime di Moody’s

Violetta Silvestri

26 Aprile 2021 - 15:19

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L’Italia osservata speciale: l’agenzia di rating Moody’s ha commentato il futuro del Belpaese tra riaperture e scostamento di bilancio. Quale verdetto?

L'Italia stretta tra deficit e Covid può farcela: le stime di Moody's

Italia nel mirino di Moody’s: l’importante agenzia di rating ha dato alcune valutazioni sul prossimo futuro nazionale.

Tra riaperture non prive di rischi e il nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro, con l’obiettivo di ampliare la politica di sostegno anti-crisi, il Paese è in un momento cruciale.

Se si aggiunge anche la stesura del Recovery Plan, ormai definito, lo scenario futuro dell’Italia si sta compiendo proprio in queste ore. Qual è il giudizio di Moody’s?

Moody’s avverte l’Italia su deficit e crescita

Deficit e debito continuano ad attrarre commenti e valutazioni - non proprio incoraggianti - sull’Italia. Questo è emerso da alcune valutazioni dell’agenzia di rating Moody’s.

La prima riflessione è ricaduta sull’ultimo scostamento di bilancio dal valore di 40 miliardi di euro, il 2,3% del PIL, approvato per stanziare nuovi sostegni. Ad esso si è aggiunto, ha fatto notare l’agenzia, un incremento di 6 miliardi di euro all’anno di disavanzo nell’arco temporale 2022-33. Il tutto, per avere risorse sufficienti per finanziare tutti gli investimenti.

Misure ritenute importanti per mitigare il più possibile gli effetti nefasti sull’economia scatenati con la crisi Covid.

La seconda osservazione, quindi, è ricaduta tutta sul bilancio dello Stato, con una previsione di allerta:

“Queste misure aggiuntive influenzeranno negativamente le metriche di bilancio. Prevediamo che il disavanzo del 2021 supererà il 12% del Pil, e l’onere del debito sarà pari al 160% del prodotto interno lordo entro la fine del 2021.”

Come evitare il disastro? Gli strateghi puntano sul Piano nazionale di ripresa e resilienza e sui fondi in arrivo da Bruxelles.

La previsione, infatti, migliora di molto considerando gli oltre 200 miliardi di euro previsti per l’Italia. Che, sommati al resto delle misure, offriranno 300 miliardi di euro entro il 2026 (circa il 20% del PIL pre-pandemia).

Per crescere, però, il nostro Paese dovrà rispettare alcune condizioni. In primis, la spesa delle risorse dovrà avvenire soprattutto nei primi due anni del Piano. E poi cruciali saranno le parallele riforme strutturali da attuare insieme agli investimenti: giustizia, pubblica amministrazione e fisco sono in cima alle priorità.

Solo con questo mix di efficienza e cambiamento, l’agenzia di rating ha previsto “prospettive di crescita dell’Italia nel prossimo decennio

La pandemia non è finita

Fattore determinante per la ripresa economica del mondo, e quindi dell’Italia è la pandemia: quando finirà davvero?

Uno sguardo attento di economisti e analisti è posto sulle vaccinazioni. Moody’s al riguardo ha osservato che le riaperture del 26 aprile non sono affatto prive di rischio.

Anzi: “Qualora questa riapertura dovesse innescare un’ulteriore riaffiorare nei casi, la stagione turistica estiva sarebbe in grave pericolo”

A dare un messaggio di speranza, però, ci sono i vaccini:

“la situazione sanitaria dell’Italia sta diventando più resiliente man mano che la campagna di vaccinazione prende slancio: il 19% della popolazione ha ricevuto almeno una dose e quasi l’8% della popolazione è ora completamente vaccinata, mentre il Governo prevede di avere l’80% della popolazione vaccinata entro l’autunno”

Tale ritmo dovrà essere mantenuto costante nei prossimi mesi per evitare brutte sorprese.

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