Italia: debito/PIL al 9,4% nel terzo trimestre. Il Covid impatta sui conti pubblici

Violetta Silvestri

8 Gennaio 2021 - 12:02

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Effetto Covid sul debito/PIL dell’Italia del terzo trimestre: il balzo è del 9,4%. Conti in peggioramento: tutti i dati.

Italia: debito/PIL al 9,4% nel terzo trimestre. Il Covid impatta sui conti pubblici

Italia: nel terzo trimestre il rapporto deficit/PIL ha registrato un 9,4%.

I dati Istat appena resi noti oggi, venerdì 8 gennaio, hanno messo in evidenza ciò che, in realtà, è chiaro da tempo: la pandemia ha stravolto i conti pubblici del Belpaese, già fiaccati da fattori estranei all’impatto coronavirus. Rispetto allo stesso periodo del 2019, l’incidenza del debito sul Prodotto Interno Lordo è schizzata.

Il quadro delle finanze dello Stato resta piuttosto segnato dalla strordinarietà dell’anno. D’altronde anche l’ultimo bollettino BCE ha ricordato che il disavanzo italiano è uno degli osservati speciali in Eurozona.

Tutti i dati Istat su deficit/PIL del terzo trimestre 2020.

Italia, deficit/PIL balza al 9,4%: i dettagli

Impatto Covid rilevante per le finanze pubbliche rispetto al 2019: il terzo trimestre 2020, infatti, conferma il peggioramento dell’indebitamente netto delle Amministrazioni pubbliche.

Nello specifico, il periodo luglio-settembre 2020 ha mostrato un indebitamento netto delle AP in rapporto al PIL del 9,4%, in forte crescita rispetto al 2,2% registrato nello stesso trimestre del 2019.

La nota Istat ha pubblicato i dati aggiornati:

  • saldo primario delle AP (indebitamento al netto degli interessi passivi) negativo, con un’incidenza sul PIL del -5,9% (+1,0% nel terzo trimestre del 2019);
  • saldo corrente delle AP negativo, con un’incidenza sul Pil del -3,7% (+0,8% nel terzo trimestre del 2019);
  • pressione fiscale al 9,3%, in diminuzione dello 0,4% in confronto allo stesso periodo 2019

L’analisi è così spiegata:

“Come nei primi due trimestri del 2020, l’incidenza del deficit delle Amministrazioni pubbliche sul PIL nel terzo trimestre risulta in forte crescita rispetto al corrispondente trimestre del 2019. In termini assoluti, il peggioramento dei saldi è dovuto sia alla riduzione delle entrate, sia al consistente aumento delle uscite, dovuto alle misure di sostegno introdotte per contrastare gli effetti dell’emergenza economica e sanitaria su famiglie e imprese.”

Nel periodo in esame, le spese (uscite) sono cresciute del 10,3% mentre le entrate per lo Stato hanno evidenziato una flessione del 4,8% rispetto al terzo trimestre 2019.

La pandemia ha inevitabilmente modificato i conti pubblici: le uscite correnti del terzo trimestre sono state al rialzo tendenziale del 5,3% a causa di maggiori prestazioni sociali elargite dallo Stato (+10,9%).

Le uscite in conto capitale sono aumentate del 77,4% rispetto al periodo 2019, spinte soprattutto dalle misure eccezionali per sostenere le imprese colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria.

In generale, nel periodo gennaio-settembre il deficit/PIL delle Amministrazioni Pubbliche è stato pari al 10,1%, in confronto al 2,8% del 2019.

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