Invalidità civile al 67%: quale agevolazione spetta?

Lorenzo Rubini

12 Maggio 2021 - 12:07

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Non tutti lo sanno ma l’assegno ordinario di invalidità può essere richiesto con una invalidità civile pari o superiore al 67%.

Invalidità civile al 67%: quale agevolazione spetta?

Agevolazioni previdenziali per gli invalidi sono riconosciuta a partire dal 74% di invalidità. Ape sociale e quota 41, infatti, permettono l’accesso con invalidità pari o superiore al 74%, la maggiorazione contributiva agli invalidi spetta con invalidità superiore al 74%, la pensione di vecchiaia anticipata per invalidi spetta con invalidità pari o superiore all’80%. Ma l’assegno ordinario di invalidità può essere riconosciuto, in presenza degli altri requisiti, con invalidità a partire dal 67%.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, chiedo cortesemente un informazione riguardante la pensione, ho un invalidità civile al 67% con 31 anni di contributi INPS , quando posso andare in pensione e se posso usufruire di qualche agevolazione? Vi ringrazio”

Invalidità al 67%

Come avrà intuito dalla premessa non ha possibilità di anticipare la pensione con il 67% di invalidità civile, ma esiste una misura che potrebbe accompagnarla al pensionamento e con la quale la cessazione dell’attività lavorativa non è richiesta.

Si tratta dell’assegno ordinario di invalidità che, tra gli altri requisiti, richiede una riduzione della capacita lavorativa superiore a due terzi (ovvero, tradotto in percentuale, di almeno il 67%). Ma come abbiamo accennato la misura richiede anche il rispetto di altri requisiti.

Si tratta di una misura previdenziale, ovvero con importo spettante calcolato sui contributi realmente versati e proprio per questo motivo richiede che il beneficiario abbia maturato almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 anni versati nei 5 anni che precedono la presentazione della domanda.

Cosa molto importante: l’assegno ordinario di invalidità è accessibile sia da lavoratori autonomi che da lavoratori dipendenti ma solo del settore privato; non ne possono, quindi, fruire i dipendenti del pubblico impiego (perché hanno a disposizioni diverse misure per l’inabilità lavorativa che sono precluse a chi dipendente della pubblica amministrazione non è).

Di fatto, se ha versato almeno 3 anni di contributi negli ultimi 5 anni e non lavora come dipende statale, può presentare domanda di assegno ordinario di invalidità A lei, poi, la scelta se cessare l’attività lavorativa in attesa che la misura si trasformi, al compimento dei 67 anni, in pensione di vecchiaia o se continuare a svolgere il proprio lavoro per incrementare i contributi da lei posseduti.

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