Internazionalizzazione: come scegliere il Paese in cui espandere il proprio business

Felice Bianchini

4 Dicembre 2021 - 06:30

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L’internazionalizzazione è una grande occasione per le aziende per ridurre i costi e aumentare i ricavi, grazie alla vendita di prodotti o servizi su altri mercati. Ecco una guida per trovare il Paese giusto dove esportare il proprio business.

Internazionalizzazione: come scegliere il Paese in cui espandere il proprio business

Espandere il proprio mercato, internazionalizzarsi, fa gola a molti imprenditori, eppure vendere i propri prodotti all’estero non è così semplice. Il primo problema, per certi versi banale, è scegliere dove: quale è il Paese più adatto ad accogliere i prodotti dell’azienda? Rispondere a questa domanda è fondamentale.

Basta seguire qualche piccolo consiglio e sfruttare gli strumenti pubblici messi a disposizione di chi vuole percorrere la strada dell’internazionalizzazione, per riuscire a vincere la sfida. Ecco una breve guida per scegliere il Paese giusto in cui espandere il proprio business.

In quale Paese conviene espandersi? Guida alla scelta

Vuoi espandere all’estero la tua azienda, ma non sai dove? Ecco una guida in 5 punti per scegliere al meglio:

  • fondi: la precondizione necessaria e indispensabile è avere i fondi per l’espansione. Non sempre le banche locali sono accomodanti: spesso richiedono l’apertura di conti lì sul posto, od oppongono resistenza se di fronte a piccole e medie imprese. La soluzione più comoda è dunque affidarsi alla propria banca, cercando di ottenere dei prestiti, anche esteri;
  • clientela e concorrenza: è sicuramente fondamentale analizzare il mercato locale e comprendere se è presente domanda dei nostri prodotti, ossia se ci sono potenziali acquirenti. Anche se vendiamo in Italia, non per forza i nostri prodotti verranno domandati all’estero. Inoltre, se esiste una clientela, probabilmente esiste anche una concorrenza: studiare i propri competitor è fondamentale se si vuole espandere il proprio business in un Paese straniero;
  • comunicazione e contatti: posto che esista una clientela estera, occorre essere in grado di comunicarci: è fondamentale essere - o avere qualcuno a fianco - in grado di rispondere nella lingua d’origine del Paese in cui ci si vuole espandere. In caso di necessità, si può sempre ricorrere al servizio clienti estero. In ogni caso, avere dei contatti o delle persone di fiducia nel Paese d’approdo è fortemente consigliato, come lo è conoscere usi e costumi, la cultura di chi dovrebbe comprare i nostri prodotti;
  • politica e studio del mercato: non può mancare un’analisi accurata del mercato in cui si vuole trovare uno sbocco, che a sua volta non può prescindere dalla conoscenza della situazione politica del Paese. È importante sapere qual è il regime fiscale vigente (in particolare se è richiesta l’apertura di una società in loco), tanto quanto comparare il livello dei prezzi (un prezzo italiano può non essere conveniente per un acquirente straniero). Un consiglio utile è quello di affrontare lo studio del mercato scelto senza fare confronti, come se la propria attività commerciale si dovesse concentrare tutta lì. Anche prendere parte a delle fiere è un ottimo spunto per valutare l’appeal dei propri prodotti;
  • Google e sito web aziendale: ultimo, ma non per importanza, l’apporto che può dare, nell’era del digitale, un uso strategico del web e di Google in particolare. Tramite il Market Finder, Google consente di scoprire dove è maggiormente richiesto ciò che vendiamo, basandosi su un calcolo delle keywords delle ricerche effettuate dagli utenti. Può essere utile anche uno studio personale della versione estera di Google del paese in cui ci si vuole espandere (es. Francia -> Google.fr). È fondamentale, in ottica web, anche lo studio e la cura del proprio sito: analizzando le visite, è possibile scoprire chi, all’estero, ha cliccato di più; in questo senso, è fortemente consigliato non solo mettere a disposizione una versione in inglese, ma anche in altre lingue, seppur meno parlate. Per chi è disposto a spendere qualcosa in più per ottimizzare le performance del proprio sito, è possibile utilizzare l’ottimizzazione Seo: o servendosi di esperti del settore, o sfruttando le pubblicità di Google (Google Ads), un tipo di sponsorizzazione che è possibile anche geo-localizzare, puntando su Paesi specifici.

L’aiuto pubblico per l’internazionalizzazione: Agenzia Ice

Sulla strada per l’internazionalizzazione non si è soli: lo Stato italiano, tramite l’Agenzia Ice, mette a disposizione una serie di strumenti per aiutare le imprese a espandere il loro business all’estero.

Sul sito dell’Agenzia, alla voce «servizi», è possibile trovare un catalogo di servizi gratuiti e utili per ampliare la propria conoscenza dei mercati internazionali e scegliere dove provare a esportare i propri prodotti:

  • informazioni generali sul possibile accesso ai vari mercati internazionali;
  • informazioni specifiche su mercati e settori;
  • un notiziario giornaliero con aggiornamenti sulle notizie di economia e commercio internazionale, nonché su possibili affari e opportunità;
  • anticipazioni su progetti di finanziamento e gare internazionali, divise per settori e Paesi, con approfondimenti e riassunti dei bandi;
  • una sezione dedicata interamente ai finanziamenti dell’UE, sempre divisa in settori e Paesi;
  • la possibilità di prenotare una consultazione online per approfondire il quadro politico, culturale e commerciale, o di qualsiasi tema specifico, segnalandolo in anticipo;
  • una serie di video e audio utili per la formazione sul tema internazionalizzazione delle imprese;
  • grafici e statistiche sui trend della domanda di più di 330 prodotti, con approfondimenti sui mercati di riferimento, sulla posizione dell’Italia e sui concorrenti;
  • analisi ad hoc sulla potenzialità di determinati prodotti in specifici mercati (prima a pagamento);
  • la possibilità di individuare degli operatori all’estero, sulla base di dati anagrafici, professionali e societari (prima a pagamento);
  • un elenco di professionisti da poter contattare: traduttori, avvocati, e consulenti di vario genere (prima a pagamento);
  • una serie di statistiche sullo stato del commercio e degli investimenti esteri in Italia e sulle relazioni commerciali tra il nostro Paese e i suoi competitor nei mercati più importanti;
  • la possibilità di richiedere statistiche commerciali personalizzate (prima a pagamento);
  • informazioni sui dazi, le varie normative e i requisiti del Paese scelto dall’utente (prima a pagamento);
  • la sponsorizzazione dei propri prodotti (che comprende anche l’uso di video e immagini) sulla «vetrina online» dell’Agenzia Ice;
  • la possibilità di essere affiancati dall’Agenzia in ricerche di mercato (prima a pagamento);
  • l’assistenza nella risoluzione delle controversie commerciali di vario tipo con l’estero (prima a pagamento);
  • la facilitazione in termini di partecipazione ai bandi, con annessa organizzazione di incontri con le aziende partecipanti e indicazione di profili professionali locali per facilitare le questioni contrattuali (prima a pagamento).

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