Consumi ancora in crescita e lavoro solido, ma risparmi in calo, credito più caro e energia in rialzo segnalano fragilità crescenti negli USA.
Guerra in Iran, prezzi della benzina alle stelle e le elezioni di Midterm che si avvicinano. Ma qual è la situazione economica negli Stati Uniti?
L’economia statunitense entra nella primavera 2026 con segnali divergenti. Da un lato, i dati reali mostrano ancora una dinamica espansiva. I consumi al dettaglio continuano a crescere a un ritmo annuo superiore al 5%, anche dopo l’avvio della guerra in Iran, segno che lo shock energetico non si è ancora trasmesso pienamente alla domanda interna . Il mercato del lavoro resta solido: le offerte di lavoro si mantengono nell’ordine dei 7–8 milioni, mentre i licenziamenti restano contenuti intorno a 1,5–1,8 milioni, in un contesto definito di “no hiring, no firing” .
Tuttavia, sotto la superficie emergono fragilità crescenti. Il primo elemento riguarda il consumatore. L’effetto ricchezza rimane positivo, con il patrimonio delle famiglie vicino a 8–9 anni di consumi (!) ma questo si accompagna a un tasso di risparmio sceso stabilmente sotto il 5%. La domanda tiene, ma è sostenuta da una riduzione del buffer finanziario. [...]
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