Indicatori macroeconomici: quali sono e come utilizzarli nel forex trading

Indicatori macroeconomici: utili strumenti di supporto al trading sul mercato forex. Ecco quali sono i più importanti e come utilizzarli ai fini operativi per prevedere la direzione del trend e trarre profitto dalle oscillazioni di mercato.

Indicatori macroeconomici: quali sono e come utilizzarli nel forex trading

Quali sono i principali indicatori macroeconomici nel forex e come possono essere utilizzati ai fini operativi per anticipare il movimento del mercato?

L’analisi degli indicatori macroeconomici nel forex permette di anticipare gli sviluppi del mercato non solo nel lungo periodo ma anche nel breve termine.
Alcune notizie, annunci e indicatori macroeconomici possono infatti portare a movimenti molto rapidi delle coppie di valute coinvolte, offrendo delle ottime opportunità di guadagno.

Per tale motivo, per fare trading sul forex, è di fondamentale importanza seguire l’andamento degli indicatori macroeconomici per poter anticipare e sfruttare gli effetti sui cambi valutari.
Ecco una rassegna dei principali indicatori macroeconomici e le opportunità che possono offrire per effettuare operazioni di trading profittevoli sia nel breve che nel lungo periodo.

Indicatori macroeconomici: l’analisi fondamentale nel forex

A differenza dell’analisi tecnica, lo studio degli indicatori macroeconomici o anche chiamata analisi fondamentale, non fornisce ai trader una specifica indicazione dei punti ideali di entrata o di uscita ma può senz’altro aiutare a prevedere la direzione di un trend.

Gli indicatori macroeconomici non sono altro che dei dati ovvero dei numeri statistici misurati in un determinato arco di tempo e per un determinato Paese che forniscono delle stime di crescita per i mesi successivi.
La stato di salute dell’economia di un paese può quindi essere valutato sulla base degli indicatori macroeconomici quali il tasso di interesse bancario, il tasso di disoccupazione, il tasso di inflazione e la politica fiscale.
Anche i dati relativi alla politica possono avere un effetto sul mercato, perché influiscono sul livello di fiducia nel governo di un paese.

L’analisi degli indicatori macroeconomici nel forex è utile sopratutto per prevedere il rafforzamento o l’indebolimento di una valuta ed il conseguente trend di mercato.
Se l’economia di un Paese è solida, i relativi indicatori macroeconomici saranno per lo più positivi comportando in apprezzamento della valuta di riferimento sul mercato forex. L’insieme dei risultati di uno o più indicatori suggeriscono quindi un miglioramento o un peggioramento della situazione economica di un Paese e possono essere utilizzati per determinare la strategia futura su un determinato cambio valutario.

Di seguito analizziamo i più importanti indicatori macroeconomici per comprendere meglio come sfruttarli a nostro vantaggio nel forex trading.

Quali indicatori macroeconomici sono migliori per il trading?

Una grande quantità di notizie economiche viene pubblicata quotidianamente, quindi non è possibile monitorare tutti gli indicatori macroeconomici: ci si deve concentrare solo su quelli che hanno un impatto significativo sui mercati.
Un buon trader consulta regolarmente il Calendario Economico aggiornato in tempo reale per sapere esattamente quando i principali dati economici e le relazioni saranno pubblicate.

Gli indicatori più importanti da osservare sul calendario economico sono i seguenti:

  • il PIL cioè il valore di mercato di tutti i beni ed i servizi che vengono prodotti in Paese nell’arco di un anno. Un aumento del PIL genera un apprezzamento della valuta nazinale e viceversa;
  • l’inflazione (misurato dall’indice dei prezzi al consumo), in quanto direttamente collegata alle decisioni di politica monetaria.
  • i non farm payroll (NFP) cioè il numero di posti di lavoro creati negli Stati Uniti (non agricoli). Un aumento dei NFP comporta l’apprezzamento del dollaro USA;
  • tasso di disoccupazione, il cui aumento comporta un deprezzamento della valuta di riferimento;
  • gli annunci dei tassi di interesse da parte delle banche centrali. L’aumento dei tassi comporta un apprezzamento della valuta di riferimento e viceversa.

Sono questi gli indicatori macroeconomici che muovono il mercato forex generando delle ampie oscillazioni nel momento in cui vengono pubblicati.

Tuttavia, è comune per i mercati finanziari reagire in dipendenza dalla previsione del mercato: non è tanto il risultato dell’indicatore macroeconomico ad avere impatto, quanto la differenza la previsione degli analisti e la cifra effettiva che viene rilasciata.
Ciò vuol dire che un dato macroeconomico superiore alle attese degli analisti avrà, in genere, un impatto positivo sulla valuta del Paese di riferimento e viceversa.

Ogni paese ha i suoi propri indicatori che incidono sul valore della moneta nazionale. Tuttavia, un operatore dovrebbe in primo luogo esaminare ciò che accade con il dollaro statunitense, dal momento che le notizie economiche degli Stati Uniti hanno spesso una forte influenza sui tassi delle altre valute.

Indicatori macroeconomici: come utilizzarli sul forex

Gli indicatori macroeconomici devono essere confrontati con i dati del passato, ma è l’elemento di sorpresa associato al loro annuncio a generare un impatto sui mercati. La maggior parte dei risultati pubblicati sono diversi dalle previsioni ed i trader possono approfittarne per trarre vantaggio dalle oscillazioni che si vengono a creare nel momento in cui sono pubblicati i dati macroeconomici.
Vediamo allora come fare trading su una notizia o un indicatore macroeconomico.

Fare trading durante la news e le comunicazioni richiede un sacco di controllo e di esperienza. L’elevato livello di volatilità offre l’opportunità di fare facili guadagni, ma si possono anche perdere soldi in fretta.
Un metodo comunemente utilizzato è quello di piazzare due oridini pendenti (sell stop e buy stop) a mercato pochi istanti prima che la notizia o l’indicatore macroeconomico venga pubblicato: uno in acquisto e l’altro in vendita.
Nel momento in cui l’impatto della notizia genera una forte oscillazione dei prezzi nell’una o nell’altra direzione, uno dei due ordini pendenti viene attivato mentre l’altro deve essere eliminato. In tal modo si riesce a catturare l’impatto della notizia e a trarre profitto.

E’ molto comune per i broker forex modificare le condizioni degli scambi nel corso di questi annunci di notizie.
Per effettuare il trading sulle notizie bisogna prima verificare che il broker assicuri i suoi trader dallo slittamento e dall’aumento degli spread che avrebbero conseguenze negative per la buona riuscita dell’operazione. Inoltre, quando la notizia viene rilasciata, il broker può anche aumentare la distanza minima richiesta per immettere un ordine pendente e la stessa possibilità di immissione di un ordine può anche essere temporaneamente interrotta.

In generale, No Dealing Desk, broker ECN e STP sono fortemente consigliati per fare trading su notizie e indicatori macroeconomici nel forex.

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