Incensurato: che vuol dire esattamente?

Isabella Policarpio

19 Febbraio 2021 - 17:01

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Che significa che qualcuno è “incensurato” e come scoprirlo? Spieghiamo che vuol dire, effetti e dove controllare la presenza di precedenti penali.

Incensurato: che vuol dire esattamente?

Quante volte abbiamo sentito dire in televisione che una persona è incensurata? Senza dubbio tante, eppure in molti si domandano cosa voglia dire esattamente.

Questo termine è utilizzato soprattutto in ambito giuridico per indicare colui o colei che non ha precedenti penali. In altre parole, è incensurato chi non ha mai commesso reati e, quindi, non ha mai messo piede in un’aula di giustizia come imputato.

Per controllare che qualcuno sia incensurato, non basta richiedere il casellario giudiziario.

Spieghiamo cosa bisogna fare e come tornare incensurati dopo una condanna.

Che vuol dire “incensurato”

Secondo la defezione riportata nel vocabolario della lingua italiana Treccani, si dice incensurato per indicare:

“Nel linguaggio giuridico, di persona che non ha precedenti né penali (condanne) né giudiziari (applicazione del perdono giudiziale, ecc.).”

Detto a parole semplici, un cittadino che non ha mai avuto alcun tipo di problema con la Giustizia. Non contano a tal fine le multe stradali e le sanzioni pecuniarie di tipo amministrativo.

Come controllare se si è incensurati

Per verificare che un soggetto sia incensurato e, quindi, senza precedenti penali, non basta controllare casellario giudiziario. Il motivo è semplice, in questo certificato non sono riportati tutti i procedimenti penali a carico; la visibilità parziale ha lo scopo di favorire il cittadino che ha sulle spalle condanne per fatti di lieve entità. Ad esempio sul casellario non compaiono i patteggiamenti, i provvedimenti di messa alla prova e i decreti penali di condanna.

Quindi bisogna richiedere la visura del casellario giudiziale presso l’ufficio della Procura della Repubblica. L’archivio è nazionale e può essere richiesto anche in un luogo diverso da quello di residenza.

Si può tornare incensurati?

Grazie alla riabilitazione penale (articolo 176 del Codice penale) chi è stato condannato con sentenza ordinaria può tornare ad essere incensurato. Tuttavia bisogna soddisfare precisi requisiti stabiliti per legge:

  • siano passati almeno 3 anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita, o si sia in altro modo estinta, e il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta (il termine è di almeno 8 anni se si tratta di recidivi, 10 per delinquenti abituali o per tendenza);
  • abbia adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato quindi pagato il risarcimento danni alla vittima e le spese legali.

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