Cos’è il casellario giudiziario, a cosa serve e quanto costa chiederlo

Grazie al casellario giudiziario è possibile conoscere le eventuali sentenze civili e penali a carico di una persona. Qui tipologie di casellario, quanto costa e quando è necessario richiederlo.

Cos'è il casellario giudiziario, a cosa serve e quanto costa chiederlo

Casellario giudiziale, cos’é e a cosa serve e come mai è così importante? Si tratta di un certificato rilasciato dalla Procura della Repubblica da cui è possibile risalire ai rapporti di una determinata persona con la Giustizia. Infatti qui sono riportate tutte le condanne pendenti e quelle scontate, sia in ambito civile che penale.

I certificati del casellario giudiziale sono di vario tipo e servono per attestare situazioni differenti: per esempio la presenza di condizioni di incapacità personale, le condanne penali oppure i procedimenti in carico al momento della richiesta.

I motivi per richiederlo sono svariati. Generalmente serve in caso di nuova assunzione, per pratiche di affidamento/adozione di minori o per richieste di permesso di soggiorno. In pratica, tale certificazione serve a fare il punto sulla situazione giudiziaria del richiedente.

Di seguito, tipologie, modalità di richiesta e costi del certificato del casellario giudiziale.

Certificato casellario giudiziale: quanti e quali sono

Di casellario giudiziario non ne esiste solo uno ma ben quattro, distinti per tipologie e funzione:

  • certificato generale, con la sintesi di sentenze, condanne, provvedimenti irrevocabili a carico del richiedente, in ambito civile, penale e amministrativo;
  • certificato penale, recante i provvedimenti di condanna definitivi;
  • certificato civile, con i provvedimenti relativi alla capacità personale (interdizione giudiziale o legale, inabilitazione, provvedimenti sulla perdita o revoca della cittadinanza italiana, amministrazione di sostegno) e procedure fallimentari a carico (non più iscrivibili dal 1°gennaio 2008);
  • certificato carichi pendenti, con le informazioni relative ai procedimenti penali ancora a carico del richiedente.

Di solito l’Ente richiedente o il datore di lavoro specifica sempre di quale casellario ha bisogno.

Certificato del casellario giudiziale: come richiederlo

Chi ha bisogno del casellario giudiziario deve recarsi presso la Procura della Repubblica competente per territorio, in genere vi è sempre un ufficio appositamente dedicato.

Possono avanzare la richiesta il diretto interessato o la persona da lui delegata (con apposito atto di delega), il difensore o l’autorità giudiziaria. La richiesta può anche essere inoltrata per posta.

Tuttavia vi sono dei casi particolari:

  • per i minorenni, la domanda va presentata dal soggetto esercente la potestà genitoriale se il minore non ha compiuto 16 anni;
  • per gli interdetti, la domanda va presentata dal tutore, che deve esibire il decreto di nomina
  • la persona detenuta, o inserita in una comunità terapeutica, può inoltrare la richiesta per posta o tramite un delegato o, se sprovvista di documenti, con richiesta vistata dal direttore ovvero dall’ufficio matricolare del carcere;

Dopo il rilascio, il casellario vale 6 mesi, scaduto questo termine non si può considerare aggiornato e quindi occorre chiedere un nuovo rilascio.

Quanto costa il certificato del casellario giudiziale?

Richiedere il certificato giudiziale non è gratuito. Ciascun certificato comporta i seguenti costi:

  • 3,84 euro per i diritti di certificato;
  • 16 euro per il bollo (ne occorre uno ogni due pagine di certificato);
  • 3,84 euro ulteriori per i diritti di urgenza, solo se il rilascio è richiesto nello stesso giorno in cui si avanza la richiesta.

In casi particolare la legge stabilisce che il rilascio sia gratuito; precisamente quando serve per:

  • adozione o affidamento di minori;
  • controversie di lavoro o previdenza e assistenza sociale obbligatorie;
  • procedimenti in cui il richiedente è ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;
  • essere unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario.

Naturalmente, per beneficiare dell’esenzione al pagamento dei diritti e del bollo, il richiedente deve produrre e mostrare la documentazione idonea a giustificare l’esenzione.

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