IRAP, scadenza saldo e primo acconto 2021: chi paga? Istruzioni e calcolo

Anna Maria D’Andrea

20 Luglio 2021 - 17:12

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IRAP, proroga della scadenza per saldo e primo acconto al 15 settembre 2021 per i soggetti ISA e i forfettari. Di seguito le istruzioni e le regole per il calcolo.

IRAP, scadenza saldo e primo acconto 2021: chi paga? Istruzioni e calcolo

IRAP, proroga della scadenza al 15 settembre 2021 per saldo e primo acconto.

Anche per l’IRAP si applica la proroga prevista dalla legge di conversione del decreto Sostegni bis, approvata alla Camera e che entro il 24 luglio sarà licenziata in via definitiva in Senato.

Il rinvio della scadenza si applica ai soggetti ISA, compresi i forfettari, e comporta la possibilità di versare il saldo 2020 e il primo acconto dell’IRAP 2021 entro il termine del 15 settembre.

Ai fini del calcolo del saldo 2020, tenuto conto dello stralcio del primo acconto previsto per lo scorso anno, sarà necessario determinare l’ammontare dovuto al netto del primo acconto figurativo e del secondo acconto corrisposto.

Facciamo quindi il punto sulle regole per pagare saldo 2020 e primo acconto 2021 dell’IRAP.

IRAP, scadenza saldo e primo acconto 2021: chi paga? Istruzioni e calcolo

L’IRAP si versa entro le stesse scadenze delle imposte sui redditi, IRPEF e IRES.

Il saldo dovuto per il 2020 e il primo acconto IRAP si versano in via ordinaria entro il 30 giugno, con possibilità di differire il pagamento ai 30 giorni successivi, e quindi alla scadenza del 30 luglio, applicando una maggiorazione dello 0,40%.

Per il 2021, l’IRAP così come la generalità delle imposte sui redditi è stata prorogata al 15 settembre. La novità consentirà ai titolari di partita IVA che esercitano attività per le quali sono approvati gli ISA, inclusi i forfettari, di versare le imposte dopo l’estate senza l’applicazione di maggiorazioni.

Per quel che riguarda l’acconto IRAP 2021:

  • le persone fisiche e le società o associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir versano il 100% dell’importo indicato nel rigo IR21 se l’importo è superiore a euro 51,65;
  • gli altri soggetti diversi da quelli di cui al punto precedente versando il 100% dell’importo indicato nel rigo IR21 se superiore a 20,66 euro.

Sempre per quel che riguarda l’acconto, si fa presente che non tutti sono tenuti al versamento.

Secondo la regola generale prevista anche per l’IRPEF:

  • la prima rata di acconto, pari al 40% e al 50% per i soggetti ISA, si paga entro il 30 giugno, salvo proroghe, se l’importo dovuto è superiore a 103 euro. Il versamento può comunque essere effettuato entro il trentesimo giorno successivo, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;
  • se l’importo del primo acconto è inferiore a 103 euro, si paga entro il 30 novembre, stessa scadenza della seconda rata di importo pari al restante 60% e al 50% per i soggetti ISA.

Sono queste le istruzioni generali da tenere a mente in vista dell’ormai imminente scadenza dell’IRAP, prorogata al 15 settembre 2021.

IRAP 2021, come calcolare l’acconto: metodo storico o previsionale

Sono due i metodi per calcolare l’acconto delle imposte sui redditi, storico o previsionale.

Anche ai fini del calcolo IRAP 2021, sarà possibile utilizzare:

  • il metodo storico, che prevede un versamento pari a quanto dovuto per il periodo d’imposta precedente;
  • il metodo previsionale, che prevede la possibilità di calcolare gli acconti IRAP in base ai redditi che si prevede di conseguire. In caso di versamenti di importo inferiore, si rischia però la sanzione per insufficiente versamento.

Saldo IRAP 2020: come fare il calcolo

Alla luce delle misure previste per il 2020 e, in particolare, della cancellazione del saldo IRAP 2019 e del primo acconto, è bene fare il punto sulle regole per calcolare il saldo.

A fornire ulteriori chiarimenti in merito è stata l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 27/E/2020.

La cancellazione della prima rata dell’IRAP comporta che, in sede di calcolo del saldo 2020, l’importo dell’acconto dovrà essere escluso dal calcolo dell’imposta dovuta.

In sostanza, sia in caso di calcolo con metodo storico che previsionale, il saldo eventualmente dovuto dovrà essere determinato al netto del primo acconto figurativo (pari al 40% o al 50% per i soggetti ISA) e del secondo acconto corrisposto.

In entrambe le ipotesi il primo acconto “figurativo” non può mai eccedere il
40% (ovvero il 50%) dell’importo complessivamente dovuto a titolo di IRAP per il periodo d’imposta 2020, calcolato secondo il metodo storico, qualora non ecceda l’importo effettivamente dovuto.

IRAP 2021, come pagare saldo e primo acconto: codici tributo modello F24

Per pagare saldo e acconto IRAP 2021 si usa il modello F24.

Bisognerà utilizzare i seguenti codici tributo:

  • 3800 - Imposta regionale sulle attività produttive - Saldo;
  • 3812 - Irap - acconto - prima rata.

In caso di versamento in un’unica soluzione entro il 30 novembre, così come per il secondo acconto, il codice tributo da inserire è 3813, IRAP acconto seconda rata o acconto in unica soluzione.

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