IMU 2021: chi paga? Come funziona e scadenza, guida alla tassa sulla casa

Anna Maria D’Andrea

30 Novembre 2021 - 17:11

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IMU 2021: chi paga la tassa sulla casa? Tutte le istruzioni utili per capire come funziona, in vista della scadenza del saldo fissata al 16 dicembre.

IMU 2021: chi paga? Come funziona e scadenza, guida alla tassa sulla casa

IMU 2021: chi paga? In vista della scadenza del saldo, fissata al 16 dicembre, vediamo tutte le istruzioni da tenere a mente.

L’IMU si paga in due quote: dopo la scadenza del 16 giugno con l’acconto, a metà dicembre è necessario eseguire il pagamento della seconda rata, il saldo dell’imposta dovuta.

Chi paga e quali sono invece le esenzioni previste? Analizziamo di seguito come funziona l’IMU 2021.

Non si paga l’imposta sull’abitazione principale, esenzione che non è stata intaccata per l’anno in corso. L’IMU sulla prima casa è dovuta esclusivamente sulle abitazioni ritenute di lusso.

Sono numerose poi le esenzioni ed agevolazioni IMU che è necessario tenere a mente, e tra queste vi sono quelle introdotte alla luce dell’emergena Covid.

Analizziamo quindi tutte le regole, per capire come funziona e chi paga l’IMU 2021.

IMU 2021, come funziona

L’IMU 2021, nuova imposta unica che accorpa anche la TASI, è la meglio conosciuta tassa sulla casa.

Si tratta di uno dei tributi di competenza dei Comuni, insieme alla TARI. Sono questi infatti, sulla base della normativa nazionale, a stabilire con i propri regolamenti le aliquote ed eventuali agevolazioni aggiuntive.

L’IMU, acronimo di Imposta Municipale Propria, è dovuta dal possessore di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli.

Anche nel 2021 è confermata l’esenzione per la prima casa, quella definita come “abitazione principale”, ad eccezione degli immobili di lusso. Non è più prevista, invece, l’esenzione per l’unità immobiliare disabitata di titolari di pensioni estera iscritti all’AIRE.

IMU 2021: chi paga e chi no la tassa unica sulla casa. Soggetti obbligati ed esenzioni

I soggetti passivi IMU 2021 sono i titolari di diritti di proprietà, altro diritto reale di godimento, il concessionario di aree demaniali ed il locatario di immobili in leasing.

L’IMU si applica a fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli.

Così come la IUC, non paga nulla il possessore di un solo immobile adibito ad abitazione principale, definita come la sede della residenza anagrafica del contribuente e del proprio familiare. L’esenzione si applica anche alle pertinenze di categoria catastale C2, C6 e C7.

Anche dal 2021 resta la “disciplina di sfavore” prevista per le case di lusso: per gli immobili di categoria catastale A1, A8 e A9 il pagamento sarà dovuto.

Sono considerati immobili assimilati ad abitazione principale e quindi esenti:

  • le unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa destinate a studenti universitari assegnatari, anche in assenza della residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;
  • la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli;
  • un solo immobile non locato, posseduto dai soggetti appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia, al personale dei Vigili del fuoco nonché a quello appartenente alla carriera prefettizia.

Con propria delibera, i Comuni possono assimilare a prima casa l’unità immobiliare non locata posseduta da anziani e disabili ricoverati in case di cura o di riposo.

IMU 2021: guida alle esenzioni Covid

La Legge di Bilancio 2021, in considerazione delle difficoltà causate dalla crisi da Covid, ha previsto l’esonero dal versamento della prima rata IMU 2021 per le imprese dei settori turismo e spettacolo.

Nello specifico, l’esenzione IMU in relazione all’acconto dovuto a giugno era riconosciuta per:

  • immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività;
  • titolari di partita IVA beneficiari del fondo perduto del decreto Sostegni (solo per gli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui siano anche gestori).

Queste esenzioni non si applicano alla scadenza del saldo, fissata al 16 dicembre 2021, ma evidentemente incidono sul calcolo dell’imposta complessivamente dovuta.

L’esenzione IMU è prevista sia per l’acconto che per il saldo, e relativamente al 2021 e al 2022, per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3, destinati a spettacoli cinematografici, teatri, sale per concerti e spettacoli.

L’esenzione Covid spetta però solo se il proprietario dell’immobile è il gestore dell’attività ivi esercitata.

Esenzione totale anche per i proprietari di immobili in affitto interessati dal blocco degli sfratti.

IMU 2021: agevolazioni e riduzioni

Non ci sono solo le esenzioni totali. Anche in sede di calcolo dell’IMU 2021 bisognerà controllare quali sono le agevolazioni e riduzioni riconosciute.

È confermata la riduzione del 50% per la casa concessa in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli. La stessa agevolazione si applica anche agli immobili inagibili ed inabitabili.

A partire dal 2021 è riconosciuta una riduzione pari al 50% dell’IMU dovuta su una sola unità immobiliare ad uso abitativo posseduta in Italia da soggetti non residenti nel territorio dello Stato, titolari di pensione estera maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia.

L’agevolazione, introdotta dalla Legge di Bilancio 2021, si applica quindi ai pensionati che risiedono all’estero, ma a patto di percepire una pensione in regime di convenzione internazionale.

I beneficiari della nuova agevolazione sull’IMU sono le persone che hanno lavorato in Stati con i quali l’Italia ha stipulato una Convenzione bilaterale in materia di protezione sociale. Sintetizzando ed esemplificando, lo sconto sulle tasse sulla casa si applicherà ai titolari di una pensione internazionale, che hanno lavorato in Stati esteri extracomunitari convenzionati con l’Italia e che risiedono all’estero.

In favore di questi pensionati residenti all’estero, è prevista inoltre una riduzione della TARI. L’importo dovuto è ridotto di due terzi rispetto alla misura ordinaria.

Sia per lo sconto IMU del 50% che per la riduzione della TARI, sarà necessario che l’immobile posseduto a titolo di proprietà o usufrutto non sia in affitto o in comodato d’uso.

Le aliquote per il calcolo della nuova IMU 2021

L’aliquota base IMU è fissata all’8,6 per mille. I sindaci avranno il potere di poter aumentarla, fino a un massimo di due punti, quindi arrivando al limite del 10,6 per mille.

Tramite delibera comunale, però, i sindaci potranno anche decidere di ridurre l’aliquota, fino ad azzerarla.

La Legge di Bilancio 2020 ha inoltre previsto le seguenti ulteriori aliquote:

  • 0,1% per i fabbricati rurali strumentali;
  • 0,1% (con possibilità di aumento fino allo 0,25%) per gli immobili merce non locati dalle imprese costruttive;
  • 0,76% per i terreni agricoli;
  • 0,76% per i fabbricati D.

Per quanto riguarda le abitazioni di lusso adibite ad abitazione principale, i Comuni potranno aumentare l’aliquota di base pari allo 0,5% solo dello 0,1%.

La principale novità in questo caso è che:

i comuni possono annullare completamente, con apposita delibera del consiglio comunale, l’imposizione di tale fattispecie.

Per quel che riguarda il calcolo IMU 2021, si ricorda che i Comuni erano tenuti a trasmettere le delibere al MEF entro il 14 ottobre. Le stesse dovevano poi essere pubblicate sul portale del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre 2021, al fine di consentire ai contribuenti di pagare il saldo e l’eventuale conguaglio dovuto.

Se il proprio Comune non ha messo a disposizione una nuova delibera, significa che il calcolo dell’IMU 2021 dovrà essere effettuato sulla base delle vecchie delibere e regolamenti.

IMU 2021: scadenze e come si paga

L’IMU 2021 potrà essere pagata tramite:

Restano due le scadenze da ricordare:

  • la prima rata (acconto IMU) è quella del 16 giugno 2021;
  • la seconda rata (saldo IMU) è quella del 16 dicembre 2021.

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