I blocchi del Covid hanno ucciso 228.000 bambini

Fiammetta Rubini

18 Marzo 2021 - 16:39

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L’interruzione dei servizi sanitari causata dalla pandemia di Covid-19 avrebbe causato un aumento di morti materne e infantili. Secondo un report delle Nazioni Unite 228.000 bambini sotto i 5 anni sono morti in Asia meridionale a causa dei blocchi.

I blocchi del Covid hanno ucciso 228.000 bambini

Secondo uno studio commissionato dall’Unicef per valutare gli effetti diretti e indiretti della pandemia e la risposta al Covid-19 in Asia meridionale, le misure restrittive e i blocchi introdotti per contrastare l’epidemia avrebbero causato la morte di quasi 240.000 morti materne e infantili, di cui 228.000 bambini sotto i 5 anni.

Il rapporto esamina le strategie governative anti-Covid sull’assistenza sanitaria, i servizi sociali, scuola ed economia di 6 Paesi di quell’area: Bangladesh, Afghanistan, India Nepal, Pakistan e Sri Lanka, dove vivono 1,8 miliardi di persone. Finora l’Asia meridionale ha registrato quasi 13 milioni di contagi e oltre 186.000 decessi, ma l’epidemia di Covid-19 ha portato dietro di sé una scia di morti indirette paurosa.

Se i contagi da Covid hanno messo in ginocchio queste nazioni, l’interruzione nell’erogazione e nell’utilizzo di servizi di routine, compresi servizi sanitari e nutrizionali essenziali, ha causato un vero e proprio shock. Donne e bambini, in quanto più vulnerabili, sono state le categorie più colpite.

Blocchi Covid: 228.000 morti infantili in più

Molti Paesi del Sud Asia, come nel resto del mondo, hanno risposto alla pandemia con restrizioni o rigidi blocchi. Anche se servizi essenziali come ospedali, farmacie e negozi di generi alimentari sono rimasti aperti, quasi tutto il resto è stato chiuso.

Secondo le stime ci sono stati + 228.000 decessi di bambini sotto i 5 anni in questi 6 Paesi a causa dell’interruzione dei servizi sanitari e sociali essenziali. Il report afferma che il numero dei bambini in cura per malnutrizione grave è diminuito di oltre l’80% in Bangladesh e Nepal, e l’immunizzazione vaccinale tra i bambini è diminuita rispettivamente del 35% e del 65% in India e Pakistan.

In India la mortalità infantile nel 2020 è aumentata del 15,4% toccando nuovi massimi, e gli esperti temono che i tassi di malnutrizione peggioreranno in modo significativo in tutto il Paese nei prossimi mesi. Si stima inoltre che ci siano state circa 3,5 milioni di gravidanze indesiderate in più, di cui 400.000 tra le adolescenti a causa dello scarso o inesistente accesso alla contraccezione. Senza parlare dei matrimoni precoci, che sono aumentati nel 2020 dopo lo scoppio della pandemia e l’impoverimento di molte famiglie.

L’allarme delle Nazioni Unite

Nei Paesi dell’Asia meridionale e nelle zone più povere del mondo gli effetti della pandemia e delle conseguenti misure restrittive di contenimento stanno iniziando a diventare sempre più chiari.

Il Covid, afferma il report commissionato dall’Unicef, ha cancellato i progressi ottenuti negli ultimi dieci anni dall’Asia meridionale nel miglioramento delle condizioni di salute di madri e bambini. È stato, infatti, ampliato l’accesso agli interventi salvavita ed evitato un numero sempre maggiore di “morti inutili”.

Per questo motivo il documento vuole essere sia un monito che un appello alla politica e le autorità sanitarie, affinché contrastino la pandemia senza trascurare l’importanza degli investimenti e degli sforzi nel garantire la qualità dei servizi e l’accesso agli stessi da parte delle persone più vulnerabili della regione.

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