I SUV continuano ad essere sempre più popolari tra i clienti di auto giorno dopo giorno in tutto il mondo. Mentre tutti gli altri tipi di auto vendono sempre di meno, SUV e crossover continuano a conquistare quote di mercato. Questa situazione per le case automobilistiche è nello stesso tempo una cosa positiva ma anche negativa.

I SUV sono un bel problema per le case automobilistiche

E’ positiva perché di solito i SUV garantiscono margini di guadagno maggiori per i produttori di auto. C’è però il risvolto della medaglia. Questi veicoli infatti emettono un livello di emissioni maggiore rispetto alle normali automobili e dunque questo rappresenta un grosso problema per le aziende automobilistiche che devono fare i conti, specie in Europa, con il rispetto dei limiti sulle emissioni previsti dalla legge.

Questi limiti, anno dopo anno, diventano sempre più severi e dunque per le case automobilistiche diventa sempre più difficile rispettarli. Questo a maggior ragione dato l’aumento delle vendite di SUV in tutto il mondo. Basti pensare che SUV e veicoli di dimensioni simili venduti in Europa lo scorso anno hanno registrato un’emissione media di 131,5 grammi di CO2 per chilometro quando invece la legge prevede per le gamme delle case automobilistiche la possibilità di raggiungere i 95 grammi di media.

Nel 2018 il 38% dei veicoli venduti in Europa erano SUV o simili, percentuale che si stima in aumento negli anni successivi. La sfida sarà dunque quella di mantenere questo livello di commercializzazione senza danneggiare eccessivamente le emissioni medie di ogni produttore.

La scommessa sarà quella di puntare sempre di più su SUV ibridi o ibridi plug-in e magari favorire la vendita di modelli di piccole dimensioni rispetto a quelli più grandi che ovviamente sono maggiormente inquinanti. Ricordiamo infine che nel 2021, ogni produttore che supera i 95 grammi di CO2 per chilometro dovrà pagare 95 euro per ogni grammo in più che registra e per il numero di auto vendute.