Giuseppe Conte: “Le scuole riaprono sicuramente a settembre”

La conferma di Giuseppe Conte: l’anno scolastico 2019-2020 termina con la didattica a distanza, ma a settembre si torna in classe.

Non che servisse, ma in queste ore è arrivata l’ufficialità riguardante la riapertura delle scuole solamente a settembre 2020: una notizia data da Giuseppe Conte in un’intervista rilasciata a Repubblica, nella quale sono stati affrontati temi riguardanti la ripartenza dell’Italia dopo il lockdown.

Come noto si inizierà il 4 maggio 2020 con la fase due, ma per le scuole non c’è alcuna possibilità di riapertura anticipata.In caso di riapertura delle scuole tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico scientifico prefigurano rischi molto elevati di contagio”, ha spiegato il Presidente del Consiglio, ed è per questo motivo che l’anno scolastico 2019-2020 terminerà così come va avanti dagli inizi di marzo, ovvero con la didattica a distanza che “mediamente sta funzionando bene”.

Parole che confermano le difficoltà che il Governo dovrà affrontare una volta che le scuole torneranno ad essere aperte. A tal proposito in molti pensano che anche una riapertura a settembre sarà impossibile, visto che le scuole sono impreparate ad affrontare una situazione come quella prevista dalla fase due, quando ci saranno dure regole da rispettare per limitare il contagio.

Indiscrezioni che il Presidente del Consiglio smentisce categoricamente, confermando che l’anno scolastico 2020-2021 sarà in presenza.

Giuseppe Conte: “Le scuole riaprono a settembre

Nonostante il Governo ci avesse pensato, non è stato possibile riaprire le scuole per permettere di svolgere le ultime settimane di lezione in classe. Troppo alto il rischio che con la riapertura delle scuole ci potesse essere una nuova esplosione dei contagi; ecco perché la politica ha scelto di attenersi a quanto consigliato dagli scienziati disponendo la chiusura della scuola per l’intero anno scolastico 2019-2020. Novità potrebbero esserci per gli studenti che dal prossimo 17 giugno dovranno sostenere la prova di Maturità: per loro c’è la possibilità che le scuole riaprano giusto per permettere lo svolgimento della prova orale (l’unica prevista dall’Esame di Stato di quest’anno).

Per gli altri studenti si torna in classe a settembre. Lo conferma Giuseppe Conte nell’intervista sopra citata, nella quale tra l’altro ha ribadito che il 4 maggio ci sarà solamente un piccolo allentamento delle misure in quanto non si tratterà di un ritorno alla normalità.

Per quanto riguarda la scuola, il premier ha assicurato che è al centro dei pensieri del Governo e che non ci sono dubbi riguardo alla riapertura a settembre. Tuttavia, non bisogna dimenticare che “è in gioco la salute dei nostri figli, senza trascurare che l’età media del personale docente è tra le più alte d’Europa”; per questo motivo la riapertura dovrà avvenire nella massima sicurezza.

Scuole chiuse: e i genitori che lavorano?

C’è un problema però che bisognerà affrontare: quello dell’assistenza dei figli.

Perché con l’allentamento delle misure per molti ci sarà un ritorno a lavoro: chi penserà allora ai figli? A tal proposito il Presidente del Consiglio ha indicato gli strumenti a cui i genitori potranno fare affidamento per garantire ai figli l’assistenza di cui necessitano.

Misure già previste dal Decreto Cura Italia di marzo e che verranno confermate in quello di aprile (in approvazione nei prossimi giorni). Parliamo di congedo straordinario e bonus babysitting, con i dettagli che dovrebbero essere ufficializzati già la prossima settimana.

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