Giornata mondiale degli squali: una specie sempre più a rischio estinzione. L’allarme del WWF

14 luglio 2020 - 11:47 |

Il 14 luglio è la Giornata mondiale degli squali, una specie sempre più a rischio estinzione a causa dell’assenza di regole precise per la pesca. Il WWF lancia l’allarme.

Giornata mondiale degli squali: una specie sempre più a rischio estinzione. L'allarme del WWF

Oggi si celebra la Giornata mondiale degli squali un momento per riflettere su quanto questo animale sia a rischio estinzione per l’assenza di controlli che facciano rispettare le regole vigenti. Nel Mediterraneo sono oltre 80 le specie di squali e razze che popolano le nostre acque e che, a causa della pesca irregolare, sono ora in serio pericolo di scomparire.
Gli squali sono una specie protetta, che non è legale pescare, ma i controlli in mare sono insufficienti e spesso non riescono a proteggere questi animali dalla pesca di frodo.

Il Mediterraneo inoltre è uno dei peggiori mari per questo animale, dal momento che non c’è solo la pesca illegale a minacciare questa specie, ma anche l’inquinamento. A dirlo è il WWF, che lancia un allarme in occasione della Shark Awareness Day, spronando i Paesi che affacciano sul Mediterraneo a mettere in atto delle misure più restrittive. Il WWF chiede un maggiore controllo delle acque e soprattutto una maggiore consapevolezza e informazione per i pescatori del Mediterraneo.

Sebbene sia illegale pescare squali e razze sono ancora molte le persone che non si attengono alla normativa portando così l’ecosistema marino a subire delle pesanti variazioni. Gli squali sono infatti un animale molto importante per la salute marina e proprio per far comprendere la loro essenzialità nel Mediterraneo il WWF propone in questa Giornata mondiale video e approfondimenti sui social per mostrare a tutti gli utenti quanto questa specie sia preziosa.

Giornata mondiale degli squali: il progetto Meco e la pesca illegale

Il progetto Meco, Mediterranean Elasmobranch Citizen Observation, ha raccolto una serie di segnalazioni dai Paesi che affacciano sul Mediterraneo per dimostrare come i pescatori catturino illegalmente razze e squali. Foto e video provenienti da Italia, Spagna, Grecia, Cipro, Marocco e molti altri Paesi con sbocco sul Mediterraneo hanno mostrato come i controlli siano praticamente inesistenti, elemento che porta i pescatori a non rispettare le regole vigenti.
Gli squali finiscono spesso sui banchi dei mercati locali spacciati per pesce spada, senza alcun tipo di remora per la scarsità di esemplari di questa specie.

Tutte le segnalazioni raccolte grazie al progetto Meco hanno mostrato quanto il fenomeno sia diffuso e soprattutto come interessi tutti i Paesi del Mediterraneo, nessuno escluso.
Giulia Prato, biologa marina e Officer Mare del Wwf Italia, ha spiegato quanto la situazione sia grave, dal momento che nessun Paese mediterraneo possiede al momento un piano nazionale di salvaguardia di questa specie. Non esiste infatti un progetto a lungo termine che permetta la sopravvivenza di questo animale, una proposta che offra un piano chiaro e duraturo.

Argomenti:

Italia Animali Ambiente

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