Chi è Giorgio Gori? Biografia, sondaggi e vita privata del candidato PD alle regionali in Lombardia

Giorgio Gori è pronto alla sfida delle elezioni regionali in Lombardia: ecco la biografia e i sondaggi del candidato del centrosinistra al Pirellone.

Chi è Giorgio Gori? Biografia, sondaggi e vita privata del candidato PD alle regionali in Lombardia

Impresa difficile ma non impossibili quella di Giorgio Gori, che il prossimo 4 marzo proverà a soffiare al centrodestra la guida del Pirellone dove in pratica governa in maniera ininterrotta dalla fine della Prima Repubblica.

Vediamo allora la biografia, la vita privata, la carriera politica e sondaggi di Giorgio Gori che sarà il candidato della coalizione di centrosinistra alle elezioni regionali in Lombardia del 2018.

Biografia e vita privata di Giorgio Gori

Giorgio Gori nasce a Bergamo il 24 marzo del 1960. Dopo essersi diplomato al liceo classico “Paolo Sarpi” della città lombarda, si iscrive alla facoltà di Architettura portando a termine i propri studi.

Oltre ad essere stato uno dei volontari bergamaschi a essere giunti in Irpinia nei giorni successivi al tremendo terremoto del 1980, gesto questo che gli è valsa nel 2011 la cittadinanza onoraria di Frigento, negli anni universitari inizia anche fin da subito a lavorare come giornalista.

La prima esperienza fu a Radio Bergamo, diretta allora da Vittorio Feltri, per passare in seguito a lavorare prima all’Eco di Bergamo e poi a Bergamo Oggi. Interrotta la carriera giornalistica, Giorgio Gori poi nel 1984 si avvicina al mondo delle televisione.

Entrato a Rete 4 quando ancora era di Mondadori, cresce professionalmente nel primo periodo sotto la sapiente ala protettiva di Carlo Freccero, uno dei massimi esperti di TV in Italia e attualmente membro del CDA della Rai.

Con l’avvento della Fininvest la carriera di Giorgio Gori è inarrestabile: nel 1988 è già responsabile del palinsesto delle tre reti, nel 1991 è direttore di Canale 5 per passare poi nel 1997 a dirigere Italia Uno prima di tornare al quinto canale nel 1999.

Un’altra svolta professionale per Gori avviene nel 2001 quando è tra i fondatori della società di produzione televisiva Magnolia. Dopo la decisione di scendere in politica, decide di abbandonare ogni incarico e partecipazione nella società nel 2012.

Per quanto riguarda la vita privata, dopo un primo patrimonio datato 1985, Giorgio Gori dieci anni più tardi convola a seconde nozze con la giornalista e conduttrice televisiva Cristina Parodi. La coppia sposata quindi da più di vent’anni ha tre figli.

La carriera politica

Dopo essersi iscritto al Partito Democratico nel 2011, Giorgio Gori inizia a curare la comunicazione dell’allora rampante Matteo Renzi. Abbandonata Magnolia come abbiamo già detto, nel 2012 si candida alle primarie del suo partito per il Senato, non venendo però eletto.

Due anni più tardi per lui però ecco arrivare il pronto riscatto. In occasione delle amministrative di Bergamo del 2014, vince questa volta le primarie diventando così il candidato sindaco del PD.

Alle elezioni, dopo essere risultato comunque il più votato al primo turno con il 45,48%, riesce a sconfiggere al ballottaggio l’allora sindaco di centrodestra Franco Tentorio riportando così il Partito Democratico alla guida della città lombarda.

Dopo esser diventato primo cittadino di Bergamo, lo step successivo per Gori sarà quello di tentare la scalata al Pirellone. Il sindaco infatti sarà il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali in Lombardia.

Le elezioni in Lombardia

All’interno del Partito Democratico senza dubbio Giorgio Gori può essere considerato un renziano di ferro e della prima ora. Una vicinanza questa all’ex premier che spesso non è stata vista di buon occhio dalla parte più sinistra della coalizione progressista.

Alle elezioni di Bergamo il sindaco è stato sostenuto anche dall’allora Sel, ma le cose al momento sembrerebbero essere cambiate soprattutto dopo la scissione avvenuta in seno al PD la scorsa primavera.

Quando Giorgio Gori tempo fa ha annunciato la sua volontà di candidarsi come governatore alle elezioni regionali in Lombardia del 2018, il Movimento Democratico e Progressista assieme a Sinistra Italiana hanno accolto la notizia in maniera tiepida.

Dopo la nascita di Liberi e Uguali, Gori ha sentito il leader della lista di sinistra ma, nonostante delle concrete chance di vittoria se uniti, alla fine lo strappo non è stato ricucito.

Incassato il no grazie da parte di Liberi e Uguali che candiderà Onorio Rosati, Giorgio Gori intanto ha intrapreso quello che sarà il suo tour elettorale di 100 tappe che, partendo dalle valli, arriverà poi nelle città capoluogo.

Gli sfidanti e i sondaggi

A gennaio si è definito il quadro dei candidati alle elezioni in Lombardia del prossimo 4 marzo. Oltre a Giorgio Gori, saranno altri sei gli aspiranti governatori in questa corsa al Pirellone.

Vediamoli allora nel dettaglio assieme ai partiti e le liste che li sostengono:

  • Attilio Fontana - Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia-UdC- Energie per l’Italia, Partito Pensionati, Rivoluzione Cristiana e Movimento Nazionale per la Sovranità
  • Giorgio Gori - Partito Democratico, Italia dei Valori, Civica Popolare, PSI, Verdi, +Europa, Lombardia Progressista-Sinistra per Gori e Lista Civica per Gori Presidente
  • Dario Violi - Movimento 5 Stelle
  • Onorio Rosati - Liberi e Uguali
  • Giulio Arrighini - Grande Nord
  • Massimo Gatti - Sinistra per la Lombardia
  • Angela De Rosa - CasaPound

Per quanto riguarda i sondaggi, con l’uscita di scena di Maroni c’è stato un grosso recupero di Gori nei confronti di Fontana. Basterà questo però per poter scalzare il centrodestra dalla Regione?

15 febbraio - Fontana sempre in vantaggio

Poco prima dello stop alla diffusione dei sondaggi, secondo l’indagine svolta da Index Research per conto di PiazzaPulita Attilio Fontana manterrebbe sempre un buon vantaggio su Giorgio Gori.

In queste due settimane che rimangono quindi il candidato del centrosinistra dovrà rimontare lo svantaggio, ma alla fine con ogni probabilità andrà a pesare molto il mancato appoggio di Liberi e Uguali.

13 febbraio - Fontana si migliora

Sembrerebbe riprendere quota Attilio Fontana nel sondaggio, pubblicato in data 13 febbraio, realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera: il candidato del centrodestra infatti avrebbe aumentato il proprio vantaggio su Gori, ma la partita è ancora aperta.

1 febbraio - Gori si avvicina

Una indagine in merito al voto in Lombardia è stata realizzata dall’istituto Index Research e resa nota, in data 1 febbraio, durante la trasmissione PiazzaPulita. Dall’indagine. Secondo i dati snocciolati, Gori sembrerebbe essere ancor più vicino a Fontana.

16 gennaio - Fontana avanti

Fresco di investitura, Attilio Fontana sarebbe in vantaggio su Giorgio Gori secondo una indagine realizzata dall’istituto Noto e diramata, all’interno della trasmissione Cartabianca, in data 16 gennaio comprendendo quindi anche per la prima volta la scesa in campo di Rosati per LeU.

2 gennaio - con Maroni non c’era partita

Quando ancora sembrava essere certa la nuova candidatura di Roberto Maroni al Pirellone, un sondaggio realizzato dall’istituto Winpoll e pubblicato il 2 gennaio vedeva l’attuale governatore largamente in vantaggio rispetto gli avversari.

Alla luce dell’evolversi dei vari sondaggi, la rinuncia di Maroni avrebbe fatto avvicinare Gori al centrodestra rendendo, anche se il nuovo candidato Fontana sembrerebbe essere ancora in testa, questo voto in Lombardia sempre più incerto ed equilibrato.

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