Fraccaro: taglio dei parlamentari, risparmi per 100 milioni l’anno. Ecco il ddl M5S-Lega

Il disegno di legge è stato presentato da Lega e Movimento 5 Stelle: Fraccaro annuncia il taglio di 300 parlamentari, risparmi per 100 milioni l’anno.

Fraccaro: taglio dei parlamentari, risparmi per 100 milioni l'anno. Ecco il ddl M5S-Lega

La maggioranza si prepara ad affrontare un altro dei punti cardine del proprio contratto di governo: la riduzione del numero dei Parlamentari, aspettando che si metta mano anche al taglio degli stipendi.

A illustrare il disegno di legge pensato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega è il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro: previsti 230 deputati e 115 senatori in meno, con risparmi calcolati in 100 milioni l’anno.

Fraccaro annuncia il taglio dei parlamentari

Uno dei cavalli di battaglia da sempre portati avanti dal Movimento 5 Stelle è quello del taglio dei costi della politica. Specie in un momento del genere, con il problema delle coperture per la legge di Bilancio, il tema è molto attuale.

In una conferenza stampa i ministri Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio, assieme al vice ministro leghista Roberto Calderoli, hanno illustrato due disegni di legge che sono stati messi a punto dal governo carioca.

Il primo provvedimento riguarda il taglio del numero dei parlamentari. Stando al ddl, alla Camera si passerebbe da 630 a 400 deputati (8 eletti all’estero), mentre al Senato da 315 a 200 senatori (4 eletti all’estero).

In totale quindi si passerebbe da 945 a 600 parlamentari, con una diminuzione di 345 tra deputati e senatori che dovrebbero portare a un risparmio calcolato in 100 milioni l’anno, mezzo miliardo se consideriamo l’intero arco di una legislatura.

Siamo il Paese con il più alto numero dei parlamentari in Europa - ha commentato Fraccaro - noi non stiamo distruggendo la rappresentanza, non la stiamo snaturando, ci adeguiamo alle migliori pratiche”.

Con la diminuzione del numero dei parlamentari, di conseguenza andrebbe modificato anche il Rosatellum, l’attuale legge elettorale. Nel dettaglio, si fa riferimento al Mattarellum dove si parla di un numero di seggi destinato a rimanere fisso.

Via libera anche al Referendum propositivo

Il secondo disegno di legge presentato durante la conferenza è quello in merito ai Referendum propositivi. Secondo la Costituzione infatti, al momento sono possibili fare solo Referendum abrogativi.

Il percorso del Referendum propositivo sarà così articolato. Per prima cosa dovranno essere raccolte almeno 100.000 firme di cittadini, con il testo che poi sarà sottoposto al vaglio della Corte Costituzionale.

Se dovesse arrivare il disco verde da parte della Corte, allora serviranno altre 500.000 firme per far partire il Referendum che sarà senza quorum, altra grande novità rispetto al passato.

In parallelo il Parlamento può comunque decidere di legiferare entro 18 mesi sull’argomento: in quel caso, il comitato promotore valuta se gli obiettivi preposti siano stati soddisfatti e, nel caso, annullare il Referendum.

Se invece si ritiene che l’intervento parlamentare non sia stato soddisfacente, nel Referendum verrebbero sottoposti entrambi i testi: quello che poi otterrà più voti, diventerà legge.

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