Settimana ricca di appuntamenti macro: vendite al dettaglio USA, PIL di Francia, Germania e Italia; attesa per novità sull’Eurogruppo. Analisi sul cambio euro/sterlina.
Partono caute le borse europee questa mattina in vista dell’Eurogruppo di questo pomeriggio chiamato risolvere la crisi greca.
Tra gli operatori prevale l’attesa di vedere se nella riunione di Bruxelles si arriverà a una bozza di accordo sul tema Grecia, dopo che i colloqui sono andati avanti negli ultimi giorni in maniera serrata.
Dopo le voci circolate negli ultimi giorni, il mercato non si aspetta nessuna novità di rilievo, pertanto ogni passo avanti nelle trattative potrebbe essere apprezzato, mentre lo stallo potrebbe rafforzare i timori su un possibile default in vista della scadenza dei prestiti del Fondo Monetario Internazionale.
Quasi nessuna conseguenza per il terzo taglio ai tassi in 6 mesi praticato dalla banca centrale cinese.
La settimana si presenta ricca di appuntamenti macro.
Negli Stati Uniti, dopo le figure in chiaro scuro sui Non Farm Payrolls, gli investitori rimarranno in attesa delle cifre sulle vendite al dettaglio di aprile, in agenda il prossimo mercoledì e sulla produzione industriale venerdì.
In Europa, l’attenzione sarà rivolta a mercoledì quando Francia, Germania e Italia rilasceranno le stime sul PIL del 1° trimestre.
Nonostante il QE della Bce sia partito a marzo, i dati dovrebbero mostrare segnali di ripresa alla luce del deprezzamento dell’euro che dovrebbe aver favorito la bilancia commerciale di molti Paesi.
Dalla Cina, infine, gli operatori monitoreranno le figure sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale, per valutare se il taglio dei tassi della Banca centrale sia sufficiente o meno a garantire una crescita del 7% per l’anno in corso.
Torna a farsi sentire la debolezza anche sul cambio euro/sterlina dopo l’esito elettorale in Gran Bretagna.
Per ora la discesa si è arrestata a 0,7220, bottom di inizio aprile. Il cedimento di questo target aprirebbe a ritorno verso la parte bassa del canale rialzista che si è formato nelle ultime settimane.
La tenuta di questo supporto dinamico potrebbe riaprire l’opportunità di un rimbalzo verso area 0,7385-0,74. Sarà però necessario un superamento di tale riferimento per poter riaprire l’opportunità di tornare verso i picchi della scorsa settimana a 0,7480. Le resistenze successive passano per 0,76 e 0,78.
Tra gli indici, il Dax sembra aver allontanato la recente debolezza dopo l’ottimo balzo di venerdì. Il testa-spalle che si era configurato non sembra essersi ancora completato. Pertanto, nuove vendite potrebbero emergere nel breve periodo, nonostante la volatilità sembri essersi attenuata.
Questa possibilità si concretizzerebbe con un cedimento di 11.600 punti, con primi obiettivi verso gli 11.400 punti. La perforazione di questo supporto statico potrebbe spingere l’indice verso la trend line che ha sostenuto le quotazioni negli ultimi anni, ora in transito a 11 mila punti.
Indicazioni rialziste si avrebbero, invece, con la perentoria vittoria di area 11.760 punti, dove passa ora la neck line del testa spalle sopra citato. Il primo obiettivo rimane a 12.050 punti e poi verso i record storici a 12.400 punti.
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