Forex, dollaro canadese in rialzo con petrolio ma attenzione ai NFP: possibile svolta su USD/CAD?

Il cambio dollaro USA-dollaro canadese vive una giornata ricca di eventi e market mover che rischiano di ribaltare lo scenario: vediamo cosa sta accadendo su USD/CAD.

Al cambio dollaro USA-dollaro canadese non sono di certo mancate novità durante la giornata di oggi.

L’attesissima riunione dell’OPEC ha visto il diffondersi di rumors che parlano di un accordo raggiunto per il taglio della produzione. È bastato questo a lanciare al rialzo la quotazione del petrolio (fino ad un +8%), rafforzando allo stesso modo anche il dollaro canadese.

Il calendario economico ha poi fornito da un lato ulteriori motivi di ottimismo per il Canada, con il PIL di settembre in crescita e al di sopra delle aspettative, e dall’altro i primi dati provvisori sui Non Farm Payrolls di novembre.

I risultati al di sopra delle aspettative dei NFP hanno da subito scatenato le prime conseguenze e, in attesa dei dati definitivi di venerdì, hanno portato nuova inerzia a favore del dollaro, traducendo il tutto in un’altalena ad alta volatilità sul cambio USD/CAD.

Vediamo quindi di mettere ordine e di analizzare la possibile svolta che da oggi vede protagonista il cambio dollaro USA-dollaro canadese.

Forex, dollaro canadese vola ma il dollaro non molla: USD/CAD alla ricerca di chiarezza

Nella giornata di oggi il cambio dollaro USA-dollaro canadese era atteso al test dell’OPEC e, come tutte le valute legate al valore del petrolio, era pronto a reagire in maniera correlata con il prezzo del greggio.

L’impennata avuta dalla materia prima ha spinto il dollaro canadese al rialzo, con il limite di farlo in una giornata e all’interno di un trend entrambi votati a favore del biglietto verde.

Le prime avvisaglie sui NFP mostrano un mercato del lavoro statunitense ancora più in salute di quanto non si credeva e l’andamento delle ultime settimane è, come noto, tutto a favore della valuta a stelle e strisce.

La giornata lascia ancora aperta ogni strada per il cambio USD/CAD, che rimane però vicino ad un possibile punto di svolta, come osservabile dal seguente grafico H4:

Le due trendline in verde evidenziano il canale rialzista che ha accompagnato l’andamento del cross dalla prima parte di settembre. Al di là di un falso breakout ribassista ad ottobre, la quotazione si è sempre mantenuta all’interno del canale, vivendo un progressivo rialzo che l’ha portata da quota 1,28 fino a oltre l’1,35.

Con il boom della quotazione del petrolio di oggi, USD/CAD è tornato per la seconda volta in quasi tre mesi ad abbattere la parete inferiore del canale, fino al test del supporto a 1,335.

I dati positivi USA hanno poi invertito l’andamento a favore del dollaro ma questo non toglie che la violazione è avvenuta e ora il cross si ritrova di fronte ad un possibile momento di svolta.

Se dovesse mantenersi al di sotto della trendline si potrebbe assistere alla fine del trend rialzista degli ultimi mesi e all’inizio di una parentesi ribassista, i cui primi target sarebbero 1,335 e 1,323, in verde.

Se le conseguenze alla riunione OPEC di oggi dovessero avere una lunga scia nel tempo, non è da escludere una vera e propria inversione nel medio termine per il CAD, della quale quello di oggi potrebbe essere il primo segnale. In questo caso il target ultimo sarebbe a 1,313.

Visto il periodo di salute del dollaro USA non si può però escludere un ritorno all’interno del canale e quindi la creazione di un secondo falso breakout, scenario che porterebbe USD/CAD a riprendere i livelli lasciati in precedenza e il target più alto a 1,356.

L’andamento del prezzo del petrolio nei prossimi giorni sarà determinante per capire se l’inerzia è destinata o meno a cambiare, per quanto già da oggi si è visto quanta risonanza abbiano i Non Farm Payrolls americani.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories