Forex: accusati i trader di 3 famose banche. Manipolavano i tassi di cambio

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Forex: accusati i trader di 3 famose banche. Manipolavano i tassi di cambio

Forex news: accusati di manipolazione dei tassi di cambio i trader di 3 imponenti banche di investimento. Tutti i dettagli della vicenda.

Forex news - Non si placa il mondo del Forex negli ultimi giorni.

Dopo la notizia choc della chiusura di Banc de Binary, una delle più imponenti società di opzioni binarie, è il comparto bancario a finire ancora sotto osservazione.

Il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ha infatti mosso delle pesanti accuse nei confronti di alcuni ex trader provenienti un tempo da 3 delle più importanti banche mondiali: JP Morgan, Citigroup e Barclays. I procuratori statunitensi hanno accusato questi trader di aver manipolato il mercato del Forex e dunque i tassi di cambio all’interno del sistema bancario.

I tre ex trader accusati sono Richard Usher, Rohan Ramchandani e Chris Ashton, rispettivamente di JP Morgan, Citigroup e Barclays. Le accuse del Dipartimento di Giustizia non nascono dal nulla ma si inseriscono nel più ampio contesto di lotta alla manipolazione del settore Forex.

Si ricordi, infatti, che nel maggio 2015 proprio queste banche, con l’aggiunta della RBS, sono state costrette a pagare multe per un totale di 2,5 miliardi di dollari dopo essere state giudicate colpevoli di aver manipolato i tassi di cambio.

Forex news: le accuse degli Stati Uniti contro “il Cartello”

Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha reso noto in un comunicato di aver accusato gli ex trader a causa della loro presunta manipolazione del prezzo del dollaro e dell’euro sul mercato Forex.

Secondo la giustizia statunitense, tra il 2007 e 2013 un gruppo di trader conosciuto come “il Cartello” o anche come “la Mafia” - comprendente Usher, Ramchandani e Ashton - avrebbe cospirato per fissare i prezzi e manipolare le offerte sul cambio euro-dollaro. È quanto si legge sul comunicato del Dipartimento USA che spiega come i trader accusati abbiano ottenuto vantaggi illegali commettendo reato di frode e manipolando il mercato Forex.

“Prima ci siamo assicurati la condanna delle istituzioni finanziarie coinvolte. Oggi, invece, la nostra attenzione si concentra sulla responsabilità degli individui che hanno cospirato per loro conto”,

ha affermato il vice-procuratore Bill Baer.

“Sia che un crimine venga commesso ad un angolo della strada, sia che esso venga commesso all’interno di un ufficio, nessuno la passa liscia solo perché lavora in una grande azienda”,

ha aggiunto l’altro vice-procuratore, Sally Yates.

Forex news: insufficienza di prove

Nel marzo del 2016 il Serious Fraud Office (SFO) statunitense ha chiuso quell’indagine criminale, volta ad accertare manipolazioni del mercato Forex, che era stata sviluppata a partire dal 2014, il tutto per insufficienza di prove. In quell’occasione, tuttavia, l’SFO aveva ribadito la sua volontà di mantenersi in contatto con il Dipartimento di Giustizia americano che ha ora accusato i tre ex trader.

Forex news: i precedenti di manipolazione

Le già citate multe di maggio 2015 pagate dagli istituti sono state parte di una seconda ondata di sanzioni regolatorie contro le grandi banche internazionali e contro le loro attività di manipolazione dei tassi sul mercato Forex - registrate praticamente ogni giorno dal 2007 al 2012. Nel novembre del 2014, sei banche sono state sanzionate dal Regno Unito e dagli USA con 2,6 miliardi di sterline di multa, sempre a causa delle attività di manipolazione dei cambi svolte da alcuni loro trader. Quella odierna, insomma, potrebbe rappresentare solo la punta dell’iceberg.

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