La fuga degli investitori dai titoli di stato italiani e spagnoli non sembra destinata ad arrestarsi: a dichiararlo è l’agenzia di rating Fitch, che prevede anche un proseguimento di questo trend per i prossimi mesi.
Fuga da Italia e Spagna
La quota di debito italiano in possesso degli investitori esteri ha subito un calo notevole da 4 anni a questa parte, attestandosi all’attuale 32% contro il 50% del 2008, ma la discesa è destinata a continuare, seppur in modo lento e graduale. Questo calo coinvolge anche la Spagna, che registra una flessione più notevole rispetto all’Italia: l’attuale 34% contro il 60% di quattro anni fa. Le uniche soluzioni secondo Fitch sono rappresentate dall’arrivo di investitori stranieri più tendenti al rischio: lo scenario alternativo riguarda un peggioramento delle condizioni economiche di Italia e Spagna, con parallela discesa graduale.
La salvezza viene dalla Bce e dal fondo salva-Stati
Fitch vede anche nel fondo salva-Stati e nella Bce altre due soluzioni per migliorare il prospetto dei Paesi più deboli e portarli a consolidare il bilancio e le riforme nel prossimo futuro, oltre che a richiamare gli investitori esteri.
Intanto oggi è una giornata negativa per le principali Borse europee, con cali discreti a Milano, Londra, Parigi e Francoforte: lo spread tra Btp e Bund tedesco con scadenza a dieci anni si attesta a quota 421 punti base, con il rendimento al 5,62%, mentre il differenziale tra i Bonos spagnoli e il Bund tedesco è a quota 469 punti base, con il rendimento al 6,1%.