Un futuro di SUV e auto premium per l’industria automobilistica italiana? Sembra questo l’obiettivo di Fiat Chrysler che dopo la fusione con PSA che darà origine a Stellantis cambierà molte cose nel nostro paese.

E’ stato già detto che a parte Fiat 500 elettrica tutte le altre “utilitarie” saranno prodotte in Polonia. Altri modelli come Tipo continueranno ad essere prodotti in Turchia. In Serbia al posto della Fiat 500L arriverà un SUV forse il famoso Fiat 500XL.

Fiat Chrysler: in futuro in Italia solo SUV e auto Premium?

Il futuro che Fiat Chrysler sta preparando quando si trasformerà in Stellantis sembra dunque già scritto. In fondo non si tratta di nulla di nuovo. Anche il compianto Sergio Marchionne, ex numero uno del gruppo italo americano, aveva detto che in futuro in Italia la produzione degli stabilimenti si sarebbe concentrata su SUV e auto Premium. Questo a causa dei margini ridottissimi sulle city car in Italia a causa dell’alto costo del lavoro.

Fiat Chrysler in Italia oltre alla Fiat 500 elettrica produrrà tutta la gamma di Maserati e quella di Alfa Romeo. A proposito di quest’ultima, si dice però che forse in futuro un SUV di grandi dimensioni potrebbe venire prodotto direttamente in USA e Cina, ma al momento si tratta di semplici voci. Anche Jeep realizzerà in Italia i suoi SUV più compatti compreso il futuro Urban SUV da 4 metri di cui si parla tanto ultimamente.

Quanto a Fiat, ancora incerto il destino di Panda. La vettura continua ad essere prodotta a Pomigliano con grande successo. Basti pensare che da anni la celebre city car di Fiat risulta essere l’auto più venduta in Italia. In futuro però le cose potrebbero cambiare. Si parla di una nuova famiglia di Panda che però potrebbe cambiare il nome e dirà addio al segmento A del mercato.

In passato Sergio Marchionne aveva ipotizzato per Fiat Panda uno spostamento in Polonia per la nuova generazione ma poi di questo progetto non si è più parlato. I nuovi vertici di FCA hanno probabilmente cambiato piano e deciso direttamente di rivoluzionare Panda che dunque potrebbe anche rimanere in Italia anche se in una veste completamente diversa da quella in cui siamo abituati a vederla.