Mostra del Cinema di Venezia 2020, sarà il «primo esperimento mondiale» post-COVID

Mariarosaria Rizzuti

27/05/2020

17/06/2020 - 14:39

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Mascherine, distanziamento sociale e sicurezza per la 77esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia 2020. Cosa cambia quest’anno? Ecco le novità del primo evento «esperimento mondiale»

Mascherine, distanziamento sociale e sicurezza sono le prerogative per far sì che, anche quest’anno, si faccia la 77esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia 2020. Il periodo individuato per la celebre manifestazione internazionale resta il mese di settembre. A ufficializzare l’evento è il governatore del Veneto, Luca Zaia.

Ipotesi e indiscrezioni di ogni genere sono trapelate negli giorni, tra cui anche l’eventuale possibilità di collaborare con Cannes, in segno di solidarietà verso il mondo del cinema; il presidente della Regione, Luca Zaia in un video-collegamento con la Rai: “si farà a fine agosto ed inizio di settembre e penso che sia un bel segnale”.

Il Festival del Cinema di Venezia si farà anche quest’anno

Gli ultimi valori epidemiologici della regione Veneto, non lasciano dubbi: sono in netto calo. Dal oltre un mese e mezzo, esattamente dal 10 aprile, la curva è in discesa, meno contagi e sempre meno ricoveri. Dati, questi, che fanno ben sperare per un celere ritorno alla normalità, forse.

La conferma di un sostanziale miglioramento arriva anche dal Comitato tecnico scientifico nazionale che ha anche dato parere favorevole sulle elezioni amministrative e regionali, basti però che si tengano nelle date da loro individuate: “le dovete fare entro la fine di settembre.”

Settembre, dunque, assieme agli ultimi giorni di coda di agosto, sembra il periodo favorevole per un graduale ritorno alla normalità, anche per l’appuntamento cinematografico più atteso dell’anno, che trova ufficialità nelle parole del presidente regionale: “si farà a fine agosto ed inizio di settembre e penso che sia un bel segnale”, dice Zaia.

La Mostra del Cinema di Venezia, giunta alla sua 77edizione, si terrà, dunque, al Lido tra il 2 e il 12 settembre, una notizia che crea non poco clamore per gli amanti del cinema e non solo che, da mesi, fremevano di sapere. Già ad aprile il direttore, Alberto Barbera, aveva dichiarato che il lavoro di selezione, nonostante la pandemia, sarebbe rimasto inalterato: “Da parte nostra continuiamo a lavorare esattamente come gli anni scorsi, ha dichiarato.”

Festival del Cinema di Venezia 2020: che novità post-COVID-19?

La 77esima edizione del Festival del Cinema sarà un’edizione particolare: meno luccicante e affollata, ma sicuramente ricca di novità, così da essere ricordata come l’edizione della rinascita. Misure di sicurezza, mascherine, distanziamento sociale e videoconferenze, cambiamenti e limitazioni, per non perdere l’identità dell’evento ed il suo annuale appuntamento.

Meno film in programma, perché si sono fermate le lavorazioni e alcune prime, soprattutto dei film stranieri, si terranno online; ci saranno anche meno accrediti e meno ospiti (solo italiani ed europei) per evitare gli assembramenti. Saranno introdotte procedure di igienizzazione dopo ogni proiezione e le conferenze stampa sono state pensate con prenotazione delle domande in chat. La stampa non sarà presente, ma riuscirà a vedere i film on line.

Venezia sarà, dunque, un grande esperimento post COVID-19, il primo in Italia e nel mondo: in corso già tantissime simulazioni dell’evento. Una sorta di grande laboratorio per “l’esperimento zero” del primo grande evento italiano che guiderà tutti gli altri Paesi.

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