Fed e BCE, previsioni 2018: cosa aspettarsi dalle banche centrali globali?

Le previsioni 2018 sul comportamento di BCE, Fed e su quello delle banche centrali globali. Cosa aspettarsi dalla politica monetaria nel corso del prossimo anno?

Fed e BCE, previsioni 2018: cosa aspettarsi dalle banche centrali globali?

Nella settimana delle banche centrali, le previsioni 2018 su Fed, BCE e sulle altre grandi istituzioni globali iniziano a fare capolino sul mercato.

Un recente sondaggio di Bloomberg, condotto dal 1° al 6 dicembre su quarantotto economisti, ha rivelato delle opinioni piuttosto unanimi.

La maggior parte degli intervistati, infatti, ha formulato inequivocabili previsioni 2018 su Fed, BCE e Bank of England, solo per citarne qualcuna. Nel corso del prossimo anno, secondo le loro stime, saremo in grado di osservare una fase di strette monetarie globali così profonda come non si vedeva dal 2006. Gli investitori, insomma, farebbero bene a prepararsi sin da subito.

Cosa aspettarsi dalla BCE

Stando a quanto rilevato dal sondaggio di Bloomberg, nel 2018 il Pil dell’Eurozona crescerà ad un ritmo del 2,1%, mentre nel 2019 si assisterà ad una frenata all’1,8% - una revisione al rialzo dalle precedenti stime all’1,9% e all’1,6%. Nel blocco, tra l’altro, il rischio di recessione si assesterà all’8%.

Ma come si comporterà l’istituto di Mario Draghi in un contesto del genere? Le previsioni 2018 sulla BCE hanno parlato chiaro: la banca alzerà il tasso sui depositi dall’attuale -0,40% al -0,25%, ma questo soltanto nel secondo trimestre del 2019.

Per il resto, tassi di interesse e Quantitative Easing, la politica monetaria dell’Eurozona non dovrebbe subire variazioni degne di nota, configurandosi come l’eccezione in un contesto di cambiamenti di rotta.

Cosa aspettarsi dalla Fed

Molto più dettagliate, rispetto a quelle sulla BCE, si sono mostrate le previsioni 2018 sulla Fed di Jerome Powell. Stando a quanto riportato dal sondaggio Bloomberg, il prossimo anno la banca centrale statunitense alzerà i tassi di interesse per ben tre volte, una a marzo, una a settembre e una a dicembre.

I rischi di politica monetaria saranno orientati al rialzo, secondo il 63% degli intervistati, mentre secondo un corposo 90% nei prossimi due anni il costo del denaro sotto Powell seguirà la strada già tracciata dall’uscente Janet Yellen.

Piccolo appunto: secondo le previsioni 2018 di JP Morgan la Fed alzerà i tassi non tre, ma quattro volte nel 2018.

Le altre banche centrali globali

Non solo Fed e BCE nelle previsioni 2018 degli intervistati da Bloomberg e in quelle delle grandi banche d’affari. Anche la politica monetaria della Bank of Japan sarà tra le osservate speciali del prossimi anno. Con un azionario ai massimi di 25 anni, la banca centrale potrebbe anche decidere di porre un freno ai massicci acquisti di ETF legati al mercato domestico, che hanno preso vita nel 2010. Per Toru Ibayashi di UBS Wealth Management, nel 2018 la BoJ taglierà il target sugli acquisti fino a un terzo.

Secondo le previsioni 2018 di Citigroup, non solo la Fed ma anche la Bank of Canada alzerà i tassi di interesse tre volte. Stretta monetaria, invece, per quel che riguarda la Bank of England e le banche centrali di Australia, Svezia, Norvegia e Nuova Zelanda. Solo BCE e BoJ si mostreranno poco propense a cambiare la politica monetaria nel 2018.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su BCE

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.