Fed: Janet Yellen attesa a Jackson Hole, focus sul rialzo tassi a fine 2016

Attesa per Janet Yellen, presidente della Federal Reserve, a Jackson Hole. Verso il rialzo dei tassi? La view di Barclays.

Quando Janet Yellen, presidente della Federal Reserve, parlerà venerdì a Jackson Hole qualsiasi riferimento alla performance dell’economia statunitense avrà lo scopo di mantenere alta l’attesa per un rialzo dei tassi nel breve termine entro la fine del 2016, anche in sede della riunione di settembre.

Per gli aggiornamenti sulle dichiarazioni della Yellen: Yellen a Jackson Hole: rialzo tassi sempre più necessario

Storicamente, la location di Jackson Hole è stata teatro di nuove prospettive per la politica monetaria della Fed. Ai tempi, Ben Bernanke, ex presidente della Fed, nel 2010 e 2012 ha anticipato l’arrivo di nuovo stimolo proprio durante il simposio di Jackson Hole.

Gli investitori al momento danno la probabilità di un aumento dei tassi quest’anno a poco più del 50 per cento.

Tutta l’attenzione dei mercati in questa settimana è focalizzata su Janet Yellen sull’evento di Jackson Hole, l’incontro annuale di politica monetaria della Federal Reserve organizzato nel Wyoming, Stati Uniti, dalla Fed di Kansas City.

Cosa aspettarsi dalla Yellen, presidente della Fed? In arrivo un chiaro riferimento al rialzo dei tassi di interesse nel breve termine in occasione del simposio di Jackson Hole? Di seguito la view di Barclays.

Il tema principale a Jackson Hole 2016 è «Progettare quadri resilienti di politica monetaria per il futuro». Valutando i recenti commenti del presidente della Federal Reserve di San Francisco, John Williams, di Jay Powell e dell’ex presidente della Fed Bernanke, Barclays ritene che il confronto di Jackson Hole si svilupperà tra una maggiore accettazione del fatto che il potenziale di crescita è rallentato e che il tasso di interesse neutro, che né stimola né ostacola l’economia, è sceso.

Per gli aggiornamenti sulle dichiarazioni della Yellen: Yellen a Jackson Hole: rialzo tassi sempre più necessario

La Yellen, che lo corso anno non ha partecipato, potrebbe ribadire la necessità di un percorso al rialzo graduale per i tassi di interesse, con la crescita economica in via di miglioramento e il mercato del lavoro vicino alla piena occupazione. Saranno le prime parole del presidente dalla testimonianza al Congresso di giugno.

«Mi aspetto che voglia conservare la possibilità di agire a settembre senza dare alcun segnale troppo preciso sul fatto di essere pronti o meno a farlo»,

ha commentato Michael Woodford, un economista della Columbia University che nel 2012 a Jackson Hole ha contribuito a convincere la Fed ad utilizzare un orientamento più esplicito sui tassi di interesse.

Janet Yellen a Jackson Hole: ecco cosa aspettarsi

La banca inglese concorda con queste osservazioni e con la stima di una crescita potenziale di circa l’1.5%. Inoltre, l’equilibrio reale dei tassi negli Stati Uniti - e in gran parte del mondo sviluppato - è vicino allo zero.
Che conseguenze hanno una bassa crescita e bassi tassi di interesse? Per rispondere dobbiamo valutare cosa questo significhi per il ritmo del ciclo attuale di politica monetaria nel breve termine e quali implicazioni esistono per le decisioni future di politica monetaria.

Circa gli effetti sulla politica a breve termine, le revisioni al ribasso delle stime del FOMC sulla crescita potenziale, il tasso di interesse neutro e il tasso naturale di disoccupazione implicano una Fed necessariamente più dovish, come dimostra chiaramente il percorso di politica monetaria della Fed nell’ultimo anno dopo l’aumento dei tassi di interesse nel dicembre scorso.

Detto questo, il presidente della Federal Reserve Janet Yellen potrebbe sfruttare l’occasione per segnalare un aumento della fiducia del FOMC circa le prospettive per l’inflazione dato il miglioramento del mercato del lavoro da giugno e della spesa delle famiglie supportata al PIL del secondo trimestre.

I timori del FOMC circa il mercato del lavoro sono stati dissipati e un terzo risultato consecutivo sopra le attese nel mese di agosto potrebbe ridurre anche le preoccupazioni che ruotano attorno l’inflazione.

Barclays si aspetta che la Yellen faccia un chiaro riferimento alla possibilità di un rialzo dei tassi nel breve termine e mantiene la view per cuiil prossimo aumento dei tassi negli Stati Uniti ad opera della Fed avverrà nel mese di settembre.

Un contesto caratterizzato da crescita bassa e bassi tassi di interesse potrebbe richiedere una discesa anche sotto lo zero.

Per questo motivo la Fed a Jackson Hole potrebbe confrontarsi su degli approcci alternativi alla politica monetaria e fiscale che possano sostenere meglio l’economia durante le recessioni future, tra cui degli stabilizzatori automatici di bilancio, un target di inflazione più alto, un target nominale del PIL e molto altro.

Questo confronto sarà con ogni probabilità giustificato da una certa prudenza in vista nel futuro e non implicherà il fatto che la Fed stia considerando al momento di modificare gli obiettivi sul tasso di inflazione.

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