Eurirs, previsioni 2020: cosa aspettarsi sui mutui fissi

Il trend dei indici Eurirs è in salita. Resta comunque un buon momento per sottoscrivere un mutuo a tasso fisso nel 2020?

Eurirs, previsioni 2020: cosa aspettarsi sui mutui fissi

Il 2019 è stato l’anno in cui i tassi di interesse bancari sui mutui sono scesi ai minimi termini. Soprattutto l’Eurirs, l’indice di riferimento dei mutui fissi, nel mese di agosto ha registrato il suo minimo storico andando in territorio negativo sulle scadenze fino a 15 anni e poco sopra lo zero sulle scadenze fino a 30 anni. Un grande affare per chi ha stipulato un mutuo a tasso fisso in quel periodo.

Oggi, rispetto ai livelli di fine estate 2019, i tassi IRS sono aumentati mediamente di 0,60 punti percentuali, che in termini di rata, su un mutuo di 150.000 euro in 20 anni, significa un importo di 40 euro in più al mese.

Previsioni Eurirs: cosa aspettarsi nel 2020

L’aumento del parametro dei mutui a tasso fisso registrato nel secondo semestre del 2019 continuerà anche per il 2020? Dalle ultime rilevazioni del mese di dicembre sembra che il trend dell’Eurirs sia in lieve ma costante salita. Solo nell’ultimo mese, l’indice è aumentato di 0,10 punti su tutte le scadenze.

Mutuo a tasso fisso nel 2020, conviene?

Abbiamo in precedenza analizzato il probabile andamento dell’Euribor nel 2020 per determinare in quale situazione sia più conveniente stipulare un mutuo variabile.

Rispetto al tasso variabile, oggi sottoscrivere un mutuo a tasso fisso costa mediamente solo qualche decina di euro in più al mese. Per una scadenza medio-lunga, oltre i 20 anni, la scelta di bloccare la rata per tutto l’ammortamento potrebbe rivelarsi la mossa giusta, soprattutto se calcoliamo quanti interessi si pagherebbero nel corso di tutta la durata del mutuo.

Ad esempio, per un mutuo di 130.000 euro da rimborsare in 20 anni ad un tasso fisso dell’1,20% si pagherebbe una rata mensile di 609,53 euro, che per l’intera durata del finanziamento vorrebbe dire corrispondere alla banca 16.287 euro di interessi totali, poco più di 800 euro ogni anno, in media come due canoni di affitto mensili per un bilocale in una qualsiasi provincia italiana.

Nonostante gli aumenti dei tassi IRS dell’ultimo periodo, il 2020 dovrebbe rimanere un anno molto vantaggioso per sottoscrivere un mutuo a tasso fisso.

Tra i migliori mutui del momento, oggi, è possibile ottenere un mutuo a rata costante al tasso dello 0,70% per una durata di 10 anni e dello 0,80% per una durata ventennale.

Perché scegliere il tasso fisso nel 2020

Tutte le scadenze IRS sono sotto zero: la durata a 10 anni è pari a 0,16, mentre l’Eurirs a 20 anni e 30 anni sono rispettivamente pari a 0,55 e 0,58 (aggiornamento del 2 gennaio 2020). Se agli indici corrispondenti alla durata del mutuo scelto applichiamo il guadagno della banca, ovvero lo spread, che mediamente oggi è intorno allo 0,80%, avremmo un tasso fisso finito di poco superiore all’1%.

Storicamente, basandoci sull’andamento dei mutui a tasso fisso degli ultimi decenni, possiamo affermare che sottoscrivere un finanziamento a lungo termine, oggi, con un tasso così basso è senz’altro un ottimo affare.

Resta un buon momento anche per le surroghe

Oltre l’80% di chi nel 2019 ha trasferito il mutuo in un’altra banca avvalendosi della portabilità gratuita ha scelto di passare al tasso fisso. E lo stesso vale anche per chi aveva già deciso di surrogare il mutuo a favore del fisso qualche anno fa. Molti di questi mutuatari, con la surroga della surroga hanno potuto risparmiare molti interessi garantendosi negli anni la certezza che se anche i tassi dovessero salire, la propria rata resterà bloccata, un grande vantaggio soprattutto per le durate lunghe, come nel caso dei mutui trentennali.

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