Eur/Usd: le resistenze a 1,2340 negano ancora la via del rialzo al cambio

Le ultime due candele weekly dell’Eur/usd fanno emergere un quadro sostanzialmente fermo. L’attuale area di negoziazione è d’interesse strategico per lo sviluppo di eventuali figure di continuazione o d’inversione del trend

I dati intraday e in tempo reale del Grafico EUR/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Il tasso di cambio fra Euro e dollaro statunitense (Eur/usd) prosegue in una dinamica sostanzialmente laterale all’interno del canale 1,23-1,2340 senza generare al momento alcun segnale tecnico rilevante. Il quadro tecnico di fondo risulta pertanto di difficile lettura.

A dimostrazione della tensione e soprattutto dell’indecisione imperante sul mercato, le candele weekly delle due precedenti ottave sono state caratterizzate da profondi spike, sia al ribasso che al rialzo, che hanno evidenziato la mancata prevalenza di posizioni di forza fra biglietto verde e moneta unica.

Dal punto di vista tecnico gli impulsi rialzisti del mercato sono stati ostacolati dalle coriacee resistenze grafiche fra 1,2455 e 1,25 mentre sul fronte opposto le spinte ribassiste risentono dell’approssimarsi con i supporti statici a 1,2250 e con la trendline rialzista tracciata unendo i low di aprile e ottobre 2017.

Ecco perché ora è fondamentale per il cambio portarsi al di sopra della resistenza di breve individuabile a 1,2334-1,2340. Solo uno spunto, da confermarsi in chiusura di seduta, consentirebbe all’Eur/usd di costruire una candela weekly dal corpo maggiore delle due precedenti e dunque rilevare una direzionalità rialzista sul mercato, fatto salvo ovviamente il successivo confronto con la barriera a 1,25 dollari.

Ragionamenti simmetrici valgono per i supporti a 1,2250 dollari, sotto i quali il mercato andrebbe a completare il breakout delle linea di tendenza di medio termine che sostiene il movimento rialzista partito da aprile 2017 (all’indomani dell’affermazione di Macron alle presidenziali francesi).

Analisi della seduta odierna

Il quadro tecnico odierno riassume una dinamica del cambio Eur/usd ambivalente. I corsi si sono dapprima appoggiati al sostegno statico a 1,23 dove è stato incrociata la trendline rialzista di medio periodo ottenuta con i low crescenti dell’1 e 9 marzo 2018. Successivamente le quotazioni hanno finalizzato un nuovo attacco alle resistenze di breve a 1,2335 dollari, formalizzando di fatto il rimbalzo scaturito dai supporti prima citati.

Al momento della scrittura le resistenze a 1,2335 risultano ancora inviolate, confermando lo stato d’indecisione del mercato. Nuovi segnali direzionali si avrebbero solo su uscite in gap dall’attuale trading range.

Al rialzo, ad esempio, un breakout di 1,2335 consentirebbe alle quotazioni di raggiungere area 1,2350 e lì completare il pullback della linea di tendenza di breve ottenuta con i low delle ultime due sedute di mercato aperto e rotta al ribasso questa mattina. Sul lungo periodo, invece, una reazione tesa a riposizionare il quadro tecnico più vicino ai valori delle ultime settimane di febbraio troverebbe una prima barriera a 1,2350 e la successiva a 1,2387.

Diversamente, la discesa sotto 1,23 fornirebbe un segnale più strutturale. A quel punto il cambio Eur/usd potrebbe proseguire la dinamica ribassista di medio periodo avviata a partire da metà febbraio dopo la mancata dimostrazione di forza oltre quota 1,25 dollari.

L’ampliamento della performance ribassista troverebbe il supporto più immediato a 1,2250. Più in basso, il supporto a controllo della fase ribassista è individuabile a 1,2165 dollari. Sotto quest’ultimo livello si tornerebbe con velocità a 1,20 dollari.

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