Il primo ministro Giuseppe Conte si è detto ottimista in vista dell’incontro con il presidente della Commissione Jean Claude Juncker. In arrivo, ha detto il premier, un piano di investimenti dettagliato.
«Non andrò a Bruxelles con un libro dei sogni. Mi presenterò con uno spettro completo del programma riformatore». Queste le parole pronunciate dal Premier nelle comunicazioni alla Camera in vista del consiglio dei capi di Stato e di governo del 13 e del 14 dicembre.
“Mi confronterò sui numeri consapevole che la manovra risponde a esigenze del Paese ma entro i vincoli europei". L’obiettivo dell’esecutivo, ha detto Conte, è di far sì che le autorità europee “superino un rigorismo miope che pretende di combattere un’instabilità con misure che finiscono per favorirla”.
In questo contesto, il differenziale di rendimento Italia-Germania, il famigerato spread, non fa registrare variazioni di rilievo attestandosi a 286,2 punti base. Il dato relativo il decennale italiano sale al 3,1350% mentre il corrispondente titolo tedesco vede il rendimento balzare allo 0,2730%.
Conte: in gioco c’è molto più dei saldi finali
Stando ai rumor, tra le posizioni di Italia e Ue ci sarebbe ancora uno 0,25% di distanza: Roma è disponibile a ridurre il rapporto deficit/Pil al 2,2% mentre Bruxelles sarebbe orientata a contenere il disavanzo all’1,95%.
“Se siamo costretti ad uno scostamento del deficit non lo facciamo a cuor leggero ma per realizzare gli obiettivi che gli italiani ci chiedono con urgenza", ha detto Conte.
Pronto un programma dettagliato di investimenti pubblici. “Sulla legge bilancio si interverrà a seguito delle modifiche presentate durante l’iter parlamentare anche sulla spesa per investimenti e domani presenterò il programma dettagliato”.
«Siamo nel mezzo di un confronto serrato che confidiamo leale e paritario, nell’auspicio che si possa trovare punto di equilibrio e convergenza. […] In gioco in questo momento c’è molto di più dei saldi finali ma l’idea stessa di rappresentanza politica, il senso del nostro ruolo e della nostra missione».
Il premier si è infine detto «fiducioso sul buon esito della trattativa».