ETF su Bitcoin: SEC rimanda la decisione, ma la quotazione corre ancora

La quotazione del Bitcoin continua a correre nonostante la SEC abbia rimandato a settembre la sua decisione sull’atteso ETF. Prossimo target $9.000?

ETF su Bitcoin: SEC rimanda la decisione, ma la quotazione corre ancora

Continua a scambiare in rialzo la quotazione del Bitcoin, poco o nulla interessata alle ultime notizie sull’ETF di Direxion.

La società di investimenti ha richiesto alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti (SEC), autorità di regolamentazione dei mercati finanziari, l’autorizzazione a lanciare un ETF sul BTC.

L’entusiasmo nei confronti del nuovo strumento è stato considerato uno dei main driver del prezzo, che nella sola giornata di ieri è riuscito a riportarsi sopra la soglia degli $8.000.

La quotazione del Bitcoin, comunque, ha risentito anche di numerose altre novità tra cui il potenziale interesse di BlackRock nei confronti delle criptovalute in generale.

ETF su Bitcoin: decisione rimandata

Come accennato, la SEC ha scelto di prendersi più tempo del previsto per riflettere sulla possibilità di introdurre un nuovo ETF su BTC in Direxion. La scelta dell’autorità è stata comunicata e spiegata in un documento ufficiale pubblicato nella giornata di ieri, martedì 24 luglio, che non ha avuto alcun impatto negativo sulla quotazione del Bitcoin.

“La Commissione ritiene appropriata la scelta di estendere il periodo necessario ad approvare o rigettare la richiesta di modifica. In questo modo avrà sufficiente tempo per considerarla. Di conseguenza, ai sensi della sezione 19 dell’Atto indica il 21 settembre 2018 come data in cui la Commissione dovrà approvare o rigettare la proposta modifica di normativa.”

Quotazione Bitcoin: il rally continua

La decisione della SEC di rimandare la pronuncia sull’ETF tanto atteso non ha scalfito la quotazione del Bitcoin, che ha continuano a scambiare sopra la ritrovata soglia di 8.000 dollari. Il rally intrapreso dalla criptovaluta ha però fatto storcere il naso ai più scettici, convinti che dietro le oscillazioni del prezzo ci siano ancora tentativi di manipolazione.

Un recente contenuto de Il Sole 24 Ore, ad esempio, ha riportato il punto di vista di Ferdinando Ametrano, professore di BTC e blockchain presso Milano-Bicocca e Politecnico di Milano, secondo cui la flessione cui abbiamo assistito nei primi mesi del 2018 ha trovato ragion d’essere nelle speculazioni di chi ha voluto deprimere la quotazione del Bitcoin per comprare poi a prezzo inferiore.

Al momento della scrittura, comunque, il BTC sta scambiando in rialzo del 4% su quota $8.314.

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