BCE delude i mercati. Draghi: no extra QE, estensione fino a Marzo 2017

Dichiarazioni, novità, dettagli e frasi chiave dalla conferenza stampa BCE di Mario Draghi tradotti in italiano di giovedì 3 dicembre.

Mario Draghi ha deluso i mercati. Gli investitori attendevano da settimane un’estensione del QE sia per durata che per intensità, ma l’annuncio di Mario Draghi in conferenza stampa non ha incontrato le aspettative.

Il presidente della BCE ha semplicemente prolungato il QE almeno fino a marzo 2017 dalla scadenza precedente fissata a settembre 2015, mantenendo però il ritmo degli acquisti fermo a 60 miliardi di euro.
La decisione ha fatto crescere la portata totale del quantitative easing da 1.100 miliardi di euro a 1.500 miliardi di euro, ma l’importo corrisponde solo al 15% del PIL dell’Area Euro, inferiore alla corrispondenza QE/PIL del 25% della BoE e della Federal Reserve,

È possibile che la BCE abbia deciso di non aumentare le uscite dovute al QE sia per il buon andamento degli ultimi market mover pubblicati sia per lasciare che la Federal Reserve faccia la prima mossa aumentando i tassi di interesse ai minimi storici da quasi 10 anni.

La notizia arriva dal presidente della BCE Mario Draghi dopo la riunione con il consiglio direttivo, in cui si è concordato di tagliare i tassi sui depositi da -0.20% a -0.30%, deludendo in parte le previsioni degli analisti. I tassi di interesse di riferimento sono invece rimasti invariati al minimo storico dello 0.05%.

BCE, il mercato non ci crede: lo stimolo aggiuntivo al QE è troppo poco

La BCE, protagonista della giornata, è stata causa di una fortissima liquidità sui mercati finanziari. Già da poco prima della dichiarazione sui tassi di interesse, l’Euro è schizzato sulla scia della notizia errata dal Financial Times, secondo cui la BCE aveva lasciato i tassi di interesse invariati.

Nei primi minuti della conferenza stampa, Mario Draghi ha riferito al mercato tutto ciò che voleva sapere sul QE:

Persistono i fattori che stanno rallentando il percorso della inflazione nell’Eurozona.
Come risultato, il consiglio direttivo ha deciso di:

  • il QE da 60 miliardi di euro al mese sarà in corso almeno fino a marzo 2017
  • nessun aumento della dimensione del QE è stata prevista dal consiglio direttivo
  • reinvestire i proventi del QE generati dalla scadenza dei bond maturati in acquisti di nuovi titoli
  • includere anche i bond regionali e locali all’interno degli strumenti acquistabili nell’ambito del QE.

Le minacce date dalla bassa inflazione continuano ad essere persistente, rispecchiando un ristagno economico “consistente”.
Le previsioni sull’inflazione sono ora allo 0.1% nel 2015, all’1.0% nel 2016 e all’1.6% nel 2017.
Anche la crescita è stata lievemente rivista al rialzo, con il PIL dell’Eurozona che nel 2015 segnerà +1.5% (da +1.4% precedente) secondo la banca centrale, +1.7% nel 2016 e +1.9% dall’1.8% nel 2017.

Draghi: dichiarazioni, commenti, reazione dei mercati

Di seguito sono disponibili gli aggiornamenti in tempo reale della conferenza stampa di Mario Draghi, con tutti i dettagli e le frasi chiave del presidente della BCE durante la diretta dell’intervento.

Leggi anche: Cambio Euro-Dollaro: Draghi non sorprende sul QE. Le reazioni alla conferenza stampa

15:29 - La conferenza giunge al termine
15:27 - Attacchi a Parigi: quali effetti sull’economia dell’Eurozona?

Alla domanda su quale impatto gli attacchi a Parigi abbiano avuto e avranno sull’economia dell’Eurozona, Mario Draghi risponde: «Risposta breve, non lo sappiamo». Il futuro è pieno di rischi geopolitici.

15:26 - Perché la BCE non ha aumentato il QE?

Mario Draghi continua a negare che la BCE stia indugiando sullo ’stimolo monetario’ all’interno del QE.
Alcuni giornalisti sono preoccupati che la BCE possa portare il debito pubblico all’interno del proprio bilancio. Questo significherebbe che alcuni paesi dell’Eurozona ( la Germania, per fare un esempio non del tutto casuale) possa finire con il dover pagare i debiti degli altri.
Draghi è fermamente convinto: questo non sta accadendo.

15:16 - Draghi: il reinvestimento dei bond? Un grande passo in avanti

Draghi insiste che la decisione di oggi di reinvestire i profitti dai bond acquistati all’interno del QE nell’acquisto di nuovi bond quando i primi maturano è un grande passo avanti.

15:12 - Mercati in rosso sulle dichiarazioni di Draghi

I mercati azionari europei sono in discesa.
Il DAX tedesco è in ribassi di oltre il 3%. Il CAC è in calo del 2,8%. Piazza Affari cede l’1.33%.

La reazione dei trader sta facendo salire il valore dell’Euro, che segna ancora un rialzo giornaliero del 2% dopo che la BCE ha annunciato un piano di stimolo meno interessante di quanto previsto. L’euro forte è negativo per le esportazioni dell’Eurozona.

Le cause del sell-off delle borse:

  • Gli analisti si aspettavano un taglio più profondo sui tasso sui depositi della BCE, a -0,4%.
  • In molti, inoltre, si aspettavano un aumento della liquidità nel piano del QE dai € 60 miliardi attuali a circa 75 miliardi.
15:09 - Le dichiarazioni chiave di Draghi durante le domande dei giornalisti
  • Non escludiamo l’uso di altri strumenti
  • Gli aspetti tecnici del QE saranno esaminati «in primavera»
  • Il recupero dell’economia sta diventando più ampio
  • Il recupero è trainato principalmente dai consumi
  • A poco a poco il QE si sta traducendo in un miglioramento delle condizioni economiche
15:02 - Draghi non dà altri dettagli sui tassi di deposito

A Draghi è stato chiesto quale sia il minimo a cui possono arrivare i tassi di deposito, ma si è rifiutato di rispondere.

15:01 - Altri strumenti in arrivo?

Draghi: non escludiamo l’utilizzo di altri strumenti, se necessario.

15:00 - Draghi: la decisione della BCE non è stata unanime

D: Ha commesso un errore nella sua strategia di comunicazione, Draghi, o ha sopravvaluto la sua capacità di convincere i suoi colleghi a fare di più?

Non siamo stati unanimi, rivela Draghi, ma c’è stata una grande maggioranza a favore. Non ha rivelato che non è stato d’accordo, ma il direttore capo della banca centrale tedesca, Jens Weidmann, è quasi una certezza.

14:55 - Draghi: consolidiamo il QE perché è stato un successo

Draghi inizia a rispondere alle domande dei giornalisti:

  • Vogliamo consolidare ciò che è già stato un successo
  • Stiamo facendo di più, perché funziona
  • Il reinvestimento dei proventi del QE annunciato è ’un annuncio piuttosto importante’
  • Abbiamo intenzione di mantenere l’allentamento della politica monetaria a lungo
  • Siamo fiduciosi che queste decisioni sono adatte a soddisfare i nostri obiettivi
  • Le decisioni di oggi sono state prese da ’una maggioranza molto grande’
  • Le misure hanno bisogno di tempo per essere pienamente apprezzate
14:45 - BCE: previsioni sull’inflazione

Le previsioni sull’indice dei prezzi al consumo annuale sono stare riviste a:

  • 0.1% nel 2015,
  • 1.0% nel 2016
  • 1.6% nel 2017
14:45 - Nuove previsioni sulla crescita dell’Eurozona

La BCE ha leggermente aumentato le previsioni di crescita:

PIL 2015 a +1.5% da 1.4%
PIL 2016 a +1.7%
PIL 2017 a +1.9% da 1.8%

14:43 - Draghi sull’economia mondiale
  • I rischi per le prospettive economiche sono ancora ribassisti
  • Le nostre decisioni rafforzano lo slancio della ripresa economica dell’area euro e la sua resistenza contro shock economici mondiali
  • La BCE è disposta a utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione
  • Il prezzo basso del petrolio dovrebbe dare sostegno alle famiglie
  • La spesa pubblica p destinata ad aumentare
  • La crescita dellìEurozona è frenato da una crescita modesta nei mercati emergenti
14:34 - Le dichiarazioni di Draghi sul QE

Persistono i fattori che stanno rallentando il percorso della inflazione nell’Eurozona.
Come risultato, il consiglio direttivo ha deciso di:

  • tagliare i tassi sui depositi da -0.20 a -0.30%
  • estendere il QE di 60 miliardi di euro al mese fino a marzo 2017 o più avanti se necessario
  • nessun aumento della dimensione del QE
  • reinvestire i proventi del QE
  • nel piano di acquisto verranno inclusi anche bond regionali e locali
  • la bassa inflazione persistente rispecchia un ristagno economico “consistente”

La BCE ha ampliato il range di asset acquistabili all’interno del piano del QE. Acquisterà anche debito pubblico regionale e locale.

14:30 - Ha inizio la conferenza stampa

Il presidente Mario Draghi fa il suo ingresso in sala conferenza stampa della sede della BCE a Francoforte.

14:27 - Diretta streaming della conferenza stampa

È online la copertura di Forexinfo.it dell’evento live della conferenza stampa della BCE di oggi, giovedì 3 dicembre 2015. La diretta streaming è disponibile qui.

14:26 - Draghi salverà le posizioni short sull’Euro?

Per soddisfare il minimo delle aspettative, Draghi dovrebbe far riferimento ad almeno 15 miliardi di euro in più sul QE per un’estensione della scadenza di almeno 6 mesi.
La mossa a più alto impatto alla quale potremmo assistere durante la conferenza stampa è la decisione di continuare con il QE fino ad un tempo indeterminato.

14:19 - La reazione dell’Euro

Ora che la volatilità sta scendendo sui mercati finanziari, sembrerebbe che i mercati siano rimasti delusi dalle misure di stimolo - o almeno, per quelle che sono già state annunciate.
L’euro ha continuato a rafforzarsi dalla decisione sui tassi di interesse della BCE - il che mostra che gli investitori avevano prezzato un taglio più profondo sui tassi di deposito.

14:05 - Tassi di interesse BCE: i dettagli

E’ importante ricordare che i tassi di interesse negativi sono imposti solo sulle banche dell’Eurozona, non su consumatori o imprese. Questo perché la Banca centrale europea ha tre tassi di interesse diversi, e ha tagliato solo uno di questi - il tasso di deposito, che le banche pagano sui depositi lasciati presso la BCE.

Tagliando il tasso di deposito da -0,2% a -0,3%, la BCE è come se stesse sanzionando le banche per non concedere i prestiti all’economia reale.
Il ’tasso principale di rifinanziamento’ - il costo del denaro, in sostanza - è rimasto al minimo storico dello 0,05%.

Il terzo è il tasso sulle ’operazioni di rifinanziamento marginale’ - praticato alle banche quando prendono in prestito del capitale dalla BCE - è rimasto invariato allo 0,3%.

13:59 - Comunicato stampa BCE: in arrivo altre misure di stimolo

Altre misure di politica monetaria verranno comunicate dal presidente della BCE durante la conferenza stampa con inizio alle 14:30.

13:53 - Il Financial Times confonde il mercato, l’Euro schizza

Il Financial Times sbaglia a dare la notizia sui tassi di interesse. Pochi minuti prima delle 13:45 è stato pubblicato un articolo sul FT in cui si anticipava che la BCE non aveva tagliato i tassi sui depositi.
La notizia sbagliata ha fatto schizzare l’Euro contro il dollaro USA a 1.0675.

13:45 - La BCE annuncia la decisione sui tassi

L’attesa è finita: la BCE ha reso nota la decisione sui tassi di interesse e di deposito per l’Eurozona.
Il consiglio direttivo ha deciso di tagliare ulteriormente i tassi di deposito a -0.30%, mentre i tassi di interesse di riferimento rimangono invariati allo 0.05%.
La Banca centrale europea ha annunciato nuove misure di stimolo, in un nuovo tentativo di sostenere l’economia dell’Eurozona.
Il taglio sui tassi di deposito è stato una piccola delusione, con alcuni investitori che avevano previsto un taglio di 20 punti base a -0,4%.

13:34 - Gli obiettivi della BCE

La BCE ha tre obiettivi da raggiungere durante la conferenza stampa di oggi

  • preservare la debolezza dell’euro debole
  • tenere i tassi di interesse bassi a lungo
  • aumentare la liquidità stimolando il mercato del credito
13:14 - Cambio euro-dollaro sotto 1.0550

Il cambio euro-dollaro segna un ribasso dello 0.63% a 1.0547. Perseguono le vendite in vista dalla decisione di politica monetaria della BCE, mentre i rendimenti dei titoli di stato europei si avvicinano a nuovi minimi.

13:03 - In arrivo la decisione sui tassi

Tra poco meno di 45 minuti la Banca Centrale Europea renderà nota la decisione sui tassi di interesse.

12:33 - Le opzioni di Mario Draghi

Il Consiglio direttivo della BCE ha diverse armi a sua disposizione oggi

  • Estendere la scadenza del quantitative easing. Il programma di acquisto di bond è attualmente in scadenza a settembre 2016, ma la BCE potrebbe estenderlo di diversi mesi - o addirittura a tempo indeterminato.
  • Aumentare l’intensità del QE. La BCE sta comprando € 60 miliardi di titoli ogni mese, ma potrebbe decidere di comprane ancora di più.
  • Tagliare ancora i tassi sui depositi in territorio negativo. Il tasso sui depositi è già a-0,2%, il che significa le banche pagano per detenere del capitale presso la BCE. Draghi potrebbe annunciare un taglio di altri 10 punti base, a -0,3%.
  • Nuovo orientamento. Draghi non ha eguali nella sua capacità di influenzare i mercati - il suo ‘whatever it takes’ di luglio 2012, che ha contribuito a salvare l’euro, passerà alla storia della politica monetaria. Per questo motivo Mario Draghi potrebbe fare riferimento ad altri possibili tagli sui tassi e aumenti sul QE in futuro.

Leggi anche: Riunione BCE: le scelte a disposizione di Mario Draghi, effetti e scenari

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