Droni sulle spiagge per controllare il distanziamento: succede in una famosa località turistica

Elisa Corpolongo

21 Luglio 2021 - 23:58

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In una famosa località turistica vengono utilizzati droni per controllare il distanziamento sulle spiagge: vediamo nel dettaglio cosa succede.

Droni sulle spiagge per controllare il distanziamento: succede in una famosa località turistica

Con un’estate piena di ondate di caldo, molte persone - come usanza vuole da sempre - si spostano verso le spiagge all’insegna del mare e del relax sotto l’ombrellone, in Italia e all’estero.

Ebbene, in merito a queste migrazioni estive, una località turistica molto famosa sta adottando sempre di più un metodo di controllo per evitare gli assembramenti, che fino ad oggi non era ancora mai stato sperimentato in pieno. L’innovazione riguarda la tecnologia e, nello specifico, l’utilizzo di droni.

Anche a Singapore, durante lo scorso anno, era avvenuto un esperimento con i droni; ma vediamo qual è questa località turistica e come vengono usati i droni per controllare sulle spiagge il distanziamento sociale.

Qual è la località turistica dove si usano i droni anti-assembramento

La vicenda avviene in Spagna e in particolare a Sitges, un piccolo gioiello lungo la costa catalana, famoso per essere una località turistica molto frequentata da spagnoli ed europei.

Il sistema di controllo è stato definito più che “pionieristico” da Riccardo Monje, che è uno dei partecipanti al progetto Annunziata ES, ossia l’azienda che si sta occupando di sperimentare questo nuovo metodo anti-assembramento. Il sistema di controllo attraverso droni è, in effetti, in grado di prendere foto in tempo reale e di trasmetterle a un software che conta quante persone sono presenti sulle spiagge.

Qualora il software ritenga che la spiaggia è troppo affollata, l’informazione viene passata per via diretta alle autorità, che possono intervenire per allontanare le persone e far loro mantenere la distanza. Come ha dichiarato l’ufficiale del luogo, Guillem Escola: “se le persone non ci fanno caso, allora mandiamo la polizia”.

Le leggi sulla protezione dei dati

Il governo locale ha dichiarato che sopra una tecnologia del genere dovrebbe esserci una legge di protezione dei dati in abbinamento. Pare che al momento, ogni persona ripresa rimarrebbe anonima.

C’è anche chi pensa - tra le autorità spagnole - che questa potrebbe essere una buona idea di controllo, ma che il drone dovrebbe essere segnalato in modo che i cittadini siano al corrente della sua presenza.

La polizia a Madrid sta già iniziando ad utilizzare, in tal senso, droni equipaggiati con luci e altoparlanti per fare irruzione in party all’aperto, specialmente tra persone molto giovani. La questione della protezione dei dati è impervia, tuttavia questo genere di esperimenti anti-assembramento sarebbero ancora in via di perfezionamento.

La paura per le varianti e gli esperimenti anti-assembramento

Queste idee innovative nascerebbero dalla paura che sta dilagando in Spagna a causa della variante Delta. In merito, oltre a conoscere le regole per viaggiare in Spagna, qualora si venga da fuori, c’è bisogno in effetti, di informarsi su ogni eventualità.

Il Governo spagnolo sta infatti prendendo misure sempre più restrittive proprio a causa del dilagare della variante Delta e ormai la Spagna è considerato in via generale, un Paese a rischio. In Spagna, l’incidenza del Covid-19 a causa assembramento - stando alle stime riportate dal Governo - è aumentata di tre volte rispetto a due settimane fa.

Le autorità regionali della Catalogna, che presenta il maggior numero di casi (1.068) su 100.000 abitanti di tutta la Spagna, aveva già qualche giorno fa imposto il coprifuoco a 158 municipi, incluso il luogo turistico di Sitges, dove stanno prendendo piede gli esperimenti di controllo con i droni.

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