Di Maio blinda Tria, ma il ministro potrebbe saltare (non solo lui) dopo le europee

Nonostante le smentite di Di Maio, La Stampa parla di un Movimento 5 Stelle pronto a scaricare Tria, ma anche altri ministri, lasciando che sia il carroccio a indicare il nome del sostituto per il dicastero dell’Economia.

Di Maio blinda Tria, ma il ministro potrebbe saltare (non solo lui) dopo le europee

Ormai l’obiettivo del Movimento 5 Stelle è chiaro: far fuori da Via XX Settembre Giovanni Tria, con i rapporti tra i pentastellati e il ministro dell’Economia che sono ormai pessimi specie dopo i rallentamenti sul decreto Crescita e il caso riguardante la consigliera del MEF Claudia Bugno.

Secondo quanto riportato da La Stampa, Luigi Di Maio sarebbe pronto a offrire al suo alleato Matteo Salvini, nel caso di uno scontato successo della Lega alle elezioni europee, la poltrona del Ministero dell’Economia dando la massima libertà di scelta alla Lega sulla scelta del sostituto.

Il leader del Movimento si è subito affrettato però a smentire questa ricostruzione, con Di Maio che ha bollato come “miti e leggende” ogni retroscena riguardanti la sostituzione di Tria con un ministro leghista.

Di Maio rassicura Tria, ma un rimpasto di governo appare certo

Dopo “l’Enrico stai sereno” pronunciato da Matteo Renzi nei riguardi di Enrico Letta, caduto poi dopo poco tempo per mano proprio dell’ex sindaco di Firenze, si potrebbe aggiungere ora il “Giovanni può stare tranquillo” ribadito da Luigi Di Maio nei confronti di Giovanni Tria.

Nonostante le rassicurazioni il ministro dell’Economia, uscito indenne questo inverno dal complicato travaglio della legge di Bilancio, dopo aver “mangiato il panettone” potrebbe ugualmente non restare ancora a lungo alla guida di Palazzo Tesoro.

I dissapori tra il Movimento 5 Stelle e Giovanni Tria vanno avanti da mesi, fin dalla manovra, ma adesso il pressing dei pentastellati per il via libera nel decreto Crescita ai rimborsi ai truffati dalle Banche, che per il ministro così come è stato scritto potrebbe portare a delle sanzioni dall’Europa, è iniziato a essere asfissiante ai livelli del miglior Milan di sacchiana memoria.

C’è da considerare poi l’attacco anche personale portato da alcuni esponenti dei 5 Stelle, vedi il video di Gianluigi Paragone, per la vicenda della consigliera del MEF Claudia Bugno dove è stato tirato in ballo anche il figliastro del ministro.

Mentre quindi si sta consumando questo ennesimo scontro all’interno del governo carioca, ecco che La Stampa ha pubblicato un’indiscrezione secondo cui, in caso di un successo della Lega alle elezioni europee di fine maggio, il Movimento sarebbe pronto a dire addio a Tria e dare il Ministero dell’Economia a un esponente del carroccio.

Una mossa questa da parte dei pentastellati che potrebbe avere un duplice scopo: sbarazzarsi del poco gradito Tria, blindando anche la maggioranza gialloverde nella speranza di sopire le possibili velleità di Salvini di rompere l’alleanza con i 5 Stelle e dar vita un governo di centrodestra.

Uno scenario questo che però è stato subito smentito da Luigi Di Maio. “Il governo è compatto - ha specificato il vice premier - sono miti e leggende i retroscena riguardanti la sostituzione di Tria con un ministro leghista”.

Una nuova rassicurazione del leader 5 Stelle a un Giovanni Tria che però rimane sempre in bilico: dopo le europee è molto probabile un rimpasto di governo, con la sua poltrona che potrebbe cadere così come quella di altri ministri (Toninelli, Bonisoli e la Grillo sono a rischio) il tutto per blindare l’attuale maggioranza ed evitare ribaltoni.

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