Dal 1 Febbraio 2014 arriva la SEPA, di cosa si tratta?

Dal 1 febbraio 2014 entra in vigore la Sepa: Single Euro Payments Area Area Unica dei Pagamenti in Euro

Tra le atre peculiarità, l’introduzione dell’ Euro, ha reso possibile il facile confronto fra i prezzi dei prodotti a largo consumo tra i Paesi dell’Unione europea che utilizzano la medesima moneta unica, dal 1 Febbraio 2014 con la SEPA, acronimo di Single Euro Payments Area (Area Unica dei Pagamenti in Euro), diventa altrettanto semplice effettuare pagamenti per via elettronica all’interno dell’Europa.

La SEPA è l’area in cui i cittadini, le imprese, le pubbliche amministrazioni e gli altri operatori economici, indipendentemente dalla loro ubicazione, potranno effettuare e ricevere pagamenti in euro sia all’interno dei confini nazionali che fra i paesi che ne fanno parte secondo uno schema, condizioni di base, diritti e obblighi uniformi e con l’obbiettivo di intendere l’Europa come un’area domestica, traducendosi per il cittadino in svariati vantaggi, tra cui la facoltà di poter versare, prelevare, pagare con carta di credito o di debito utilizzando un solo conto bancario, o pagare con maggior semplicità le bollette di un fornitore in qualsiasi paese europeo, cosi come il poter corrispondere l’affitto di una casa in un altro paese o la retta di un figlio che studia all’estero con tempi rapidi per l’esecuzione del bonifico e l’accredito al beneficiario, il tutto, con maggiore efficacia e trasparenza nelle spese.

Alle imprese, alle pubbliche amministrazioni ed agli altri operatori economici, la SEPA riproduce, grazie all’utilizzo degli schemi europei di pagamento, attraverso l’utilizzo di una sola piattaforma operativa che ricomprende l’insieme dei pagamenti e degli incassi per tutti i Paesi SEPA e mediante l’adozione di procedure comuni, notevoli risparmi armonizzati ad una gestione semplificata dei pagamenti e degli incassi commerciali.

La SEPA è un progetto promosso dalla Banca Centrale Europea, dalla Commissione europea e sostenuto, nell’ambito dei suoi compiti di sorveglianza condiviso all’interno dell’Eurosistema, dalla Banca d’Italia, che, facendosi seguito all’introduzione dell’Euro, mira ad estendere il processo d’integrazione dei pagamenti al dettaglio, in valuta Euro, diversi dal contante, come bonifici, addebiti diretti e carte di pagamento.

L’area SEPA è al momento composta da: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Principato di Monaco, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Ungheria nella sua sintesi più appropriata mira e rende possibile l’eliminazione delle barriere e delle differenze intercorrenti tra un bonifico tra Roma e Milano e uno tra Roma e Lisbona, o quelle relative all’atto del domiciliare una bolletta presso un conto aperto in una Banca a Francoforte cosi come al domiciliarlo sul proprio conto in Italia, cosi come ad agevolare una multinazionale nel pagamento dello stipendio dei dipendenti in Europa accentrandone la tesoreria in un solo Paese, o cosi come, analogamente, per un ente previdenziale, quale pubblica amministrazione, la fruizione del pagamento delle pensioni nei Paesi SEPA a mezzo di un solo conto.

Il regolamento UE 260/2012 del 14 marzo 2012, delineava i requisiti tecnici e commerciali per la sostituzione, integrazione e migrazione dei servizi di pagamento nazionali verso i precisati nuovi standard, rinvenendo ed annotando alla data del 1 febbraio 2014, ai soggetti abilitati, le nuove modalità per l’esecuzione dei bonifici e gli addebiti diretti in linea con il nuovo regolamento, adottando nello specifico per i bonifici ordinari e gli addebiti diretti, la sostituzione con i nuovi servizi di matrice europea, i primi con i SEPA Credit Transfer “SCT”, ed i secondi con i SEPA Direct Debit, gli “SDD”, entrambi con caratteristiche comuni all’interno di tutti i paesi appartenenti alla SEPA.

Dr. GabrieleRubinetti
Analista e Consulente finanziario indipendente art. 18bis D.lgs 58/1998
Trader professionista mercati finanziari

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