DPCM, Conte aspetta i dati di martedì 3 prima di decidere

Conte vuole vedere i dati suoi nuovi contagi prima di approvare il nuovo DPCM sull’ulteriore espansione delle misure restrittive

DPCM, Conte aspetta i dati di martedì 3 prima di decidere

DPCM rimandato a domani. Non sarà stasera la nuova riunione fra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i capidelegazione delle forze di maggioranza. Il Governo ha deciso di rimandare a dopo il bollettino coronavirus di domani la decisione sulle eventuali nuove misure restrittive da applicare sul territorio italiano.

Ieri il ministro della Salute Roberto Speranza aveva dichiarato: “Abbiamo 48 ore per provare a dare una stretta ulteriore”.

Conte incassa l’ok del Parlamento su ulteriori misure

Dopo il via libera di Camera e Senato sulle nuove misure, il presidente del Consiglio ha deciso di rimandare la decisione sul nuovo DPCM che avrebbe dovuto costituire un’estensione delle restrizioni per il contenimento dell’epidemia.

Nel suo discorso al Senato, Conte ha detto che “siamo costretti a intervenire in un’ottica di prudenza e massima precauzione”. Tutti i Paesi europei, ha ricordato il presidente del Consiglio, stanno introducendo “di settimana in settimana nuove misure restrittive”.

Non è ancora detta l’ultima parola sulle misure che verranno approvate, ma le più accreditate sono: coprifuoco nazionale dalle 21, chiusura delle Regioni o delle Province con indice Rt elevato, scuole secondarie 100% a distanza, capienza ridotta del 50% nei mezzi pubblici, chiusura di musei e mostre, centri commerciali chiusi nei weekend.

Le misure saranno applicate a diversi livelli di intensità a seconda dello scenario di rischio.

Le opposizioni hanno accusato il Governo di inefficienza e vaghezza: “Qui si parla di condivisione, ascolto e collaborazione ma siamo alle 21 di lunedì 2 novembre e nessuno sa niente su cosa succederà domani e di cosa accadrà mercoledì”, ha affondato il segretario della Lega Matteo Salvini.

DPCM, cosa aspetta Conte?

Intanto, comunque, la maggioranza ha incassato l’ok del Parlamento sulle restrizioni più severe. Nonostante ciò, secondo l’agenzia di stampa Adnkronos Conte vorrebbe aspettare i dati sui contagi di domani, martedì 3. È probabile che, più che il numero sui nuovi casi in generale, il premier vuole vedere l’indice Rt dei territori più a rischio, per valutare l’intensità della misura da attuare.

“Domani completeremo il DPCM”, ha detto Conte lasciando Palazzo Madama.

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