DIS-COLL 2019: a chi spetta, importo, durata e quando fare domanda

I co.co.co., nonché i lavoratori parasubordinati iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS, hanno diritto in caso di cessazione involontaria del rapporto di lavoro alla DIS-COLL 2019. A chi spetta? Quanto dura? Come fare domanda? Ecco delle brevi linee guida ed i requisiti previsti.

DIS-COLL 2019: a chi spetta, importo, durata e quando fare domanda

DIS-COLL 2019: chi ne ha diritto e come fare domanda? Analizziamo di seguito tutte le regole ed i requisiti per richiedere l’indennità di disoccupazione per i collaboratori, anche alla luce delle recenti novità.

Accanto alla disoccupazione NASpI, rivolta ai lavoratori dipendenti, il D.Lgs. n. 22/2015 all’art. 15 ha introdotto anche la DIS-COLL 2019, ossia un’indennità mensile rivolta ai collaboratori coordinati continuativi (co.co.co.), nonché lavoratori parasubordinati iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS.

L’indennità di disoccupazione, inizialmente introdotta in maniera sperimentale, è stata oggetto di successive proroghe. Ultimo intervento in ordine cronologico si è avuto con il cd. Jobs Act del lavoro autonomo (L. n. 81/2017), che ha reso strutturale lo strumento a decorrere dal 1° luglio 2017.

Ma a chi spetta la DIS-COLL 2019? A quanto ammonta l’importo spettante? Quanto dura l’assegno mensile? E, soprattutto, quando fare domanda?

Vediamo quindi nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere sulla DIS-COLL 2019.

DIS-COLL, disoccupazione collaboratori 2019: a chi spetta? I requisiti

Possono accedere alla DIS-COLL i co.co.co. iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso INPS, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. La tutela in argomento è estesa anche ai collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni.

Il Jobs Act del lavoro autonomo ha esteso la DIS-COLL anche agli assegnisti ed ai dottorandi di ricerca in relazione a eventi di disoccupazione dal 1° luglio 2017.

Ai fini dell’accesso alla DIS-COLL, i lavoratori devono essere privi di partita IVA al momento della presentazione della domanda. Dunque, in caso di eventuale presentazione della domanda, bisogna preliminarmente procedere alla chiusura della suddetta partita IVA.

Sono esclusi dal novero dei destinatari della DIS-COLL:

  • gli amministratori;
  • i sindaci o revisori di società;
  • associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

Ai fini dell’accesso alla DIS-COLL è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontaria;
  • almeno un mese di contribuzione nella Gestione separata INPS (il requisito è stato ridotto da tre a un mese per effetto dell’art. 2 del D.L. n. 101/2019, in attesa di conversione in legge).

DIS-COLL 2019: importo spettante

Così come per la NASpI, l’importo della DIS-COLL dipendente dal reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati nell’anno solare in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e in quello solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazione di essi.

Qualora l’importo sia pari o inferiore a 1.195 euro (importo rivalutato annualmente in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo FOI), la DIS-COLL è pari al 75% della retribuzione mensile.

In caso contrario l’importo è pari al 75% incrementato di una somma pari al 25% della differenza tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

In ogni caso, essa non può superare l’importo mensile di 1.300 euro.

A partire dal quarto mese di fruizione (91° giorno), l’indennità DIS-COLL si riduce ogni mese in misura pari al 3%.

DIS-COLL 2019: quanto dura?

La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento.

Sia ai fini del calcolo della misura, che della durata della prestazione, per “mesi di contribuzione o frazioni di essi” si intendono i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto di collaborazione. La durata massima di fruizione è comunque pari a sei mesi.

DIS-COLL 2019: quando fare domanda?

La domanda di DIS-COLL va presentata esclusivamente in via telematica entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione. Tale termine decorre dalla data di cessazione dell’ultimo contratto di collaborazione.

Se nei 68 giorni si verifica un evento di maternità o di degenza ospedaliera indennizzabili, il termine rimane sospeso per l’intero periodo e riprende poi a decorrere per la parte residua.

Per approfondire, si allega di seguito l’ultima circolare INPS con tutti i chiarimenti in materia di DIS-COLL:

Inps Circolare n. 115 del 19 luglio 2019
Clicca qui

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