Cumulo contributi per pensionati: quando è possibile e come fare richiesta

Redazione Lavoro

15 Dicembre 2021 - 10:30

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Come cumulare i contributi di chi è già in pensione? Ecco le linee guida su come riunire i contributi versati in altre Casse previdenziali per chi già percepisce un trattamento previdenziale.

Cumulo contributi per pensionati: quando è possibile e come fare richiesta

Cumulo contributi per pensionati: quando è possibile e come fare richiesta?

È una domanda che molti pensionati si pongono, ed in particolare quei soggetti che intendono continuare a lavorare anche dopo il raggiungimento del trattamento previdenziale da parte dell’INPS. Infatti, il pensionato che lavora anche dopo la pensione matura dei contributi previdenziali, che possono poi cumularsi alla pensione già in erogazione.

L’esigenza può presentarsi anche, ad esempio, nel caso in cui il lavoratore al fine di raggiungere i requisiti minimi pensionistici, servendosi dell’istituto della ricongiunzione, totalizzazione o cumulo, si dimentica di conteggiare alcuni contributi.

Ecco che anche in quest’ultimo caso, sorge l’impellente necessità di cumulare dopo la pensione i contributi non riuniti.

Ma quando è possibile cumulare i contributi post pensione? Come fare richiesta? Vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere su come e cosa fare per raggruppare sotto un unico tetto pensionistico tutti i contributi accreditati dopo l’erogazione della pensione.

Cumulo contributi per pensionati: come fare

Il sistema previdenziale italiano permette ai lavoratori che hanno avuto carriere lavorative frammentarie, caratterizzate da accrediti contribuitivi in due o più gestioni previdenziali, di poter ricongiungere tali periodi sotto un’unica pensione. Si tratta, in particolare, della ricongiunzione, della totalizzazione e del cumulo gratuito.

Tuttavia, poiché la condizione principale che accomuna tra l’altro tutti e tre i metodi è l’impossibilità di poter cumulare i contributi in un’unica pensione se si è già titolari di una pensione diretta, risulta automaticamente impraticabile mettere in atto i predetti strumenti.

Cosa fare in questi casi? I contributi versati andranno persi? Nient’affatto. Le soluzioni che si prospettano sono due:

  • ottenere un’autonoma pensione presso l’istituto in cui sono stati versati i contributi non cumulati;
  • ottenere dei supplementi di pensione.

Cumulo contributi per pensionati: come ottenere un diritto autonomo

La prima delle due soluzioni è la più semplice: raggiungere un diritto autonomo con i contributi versati. Ad esempio, nel caso del commerciante i contributi si valorizzano solamente al raggiungimento dei 20 anni di contributi. Se i contributi INPS non sono sufficienti a ottenere una pensione autonoma, si possono integrare con contributi volontari o da riscatto, con onere a carico dell’interessato.

Al riguardo, si ricorda che l’INPS non restituisce mai i contributi, a meno che non si tratti di versamenti indebiti o erronei.

Cumulo contributi per pensionati: come ottenere i supplementi di pensione?

E se non si raggiunge un’autonoma pensione con i contributi versati, in quanto non si hanno abbastanza contributi? In quest’ultimo caso, entrano in gioco i supplementi di pensione. Si tratta di un metodo che permette di avere una pensione maggiore, in quanto calcola alla normale pensione anche i contributi accreditati nel periodo successivo (post pensione).

La domanda può essere presentata:

  • online all’INPS attraverso il servizio dedicato;
  • via Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile;
  • agli Enti di Patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Cumulo contributi per pensionati: quando vengono concessi i supplementi di pensione

Il diritto ai supplementi di pensione si matura solo dopo un determinato periodo di tempo, che differisce in funzione della gestione previdenziale di appartenenza del lavoratore.

Ad esempio, per i contributi versati o accreditati nel Fpld successivamente alla decorrenza della pensione, è necessario attendere almeno 5 anni dalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento.

Mentre per i contributi versati nella Gestione separata INPS, la liquidazione del supplemento può essere richiesta per la prima volta quando sono decorsi 2 anni dalla data di decorrenza della pensione.

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