Crediti deteriorati Mps: a quale prezzo saranno cedute le sofferenze della banca?

Antonio Atte

17 Gennaio 2017 - 08:51

29 Marzo 2017 - 13:40

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Crediti deteriorati Mps: è scontro tra la Vigilanza di Bankitalia e la BCE sulla valutazione delle sofferenze del Monte dei Paschi. Intanto Rocca Salimbeni continua a lavorare al piano industriale.

Crediti deteriorati Mps: a quale prezzo saranno cedute le sofferenze della banca? - Tra cinque o sei settimane i vertici del Monte dei Paschi di Siena dovrebbero alzare il velo sul piano industriale al quale è legato il salvataggio pubblico della banca.

Già nella riunione che si terrà giovedì mattina, il CEO dell’istituto senese, Marco Morelli, potrebbe illustrare al consiglio di amministrazione le linee guida della strategia.

Stando a quanto viene riportato dal quotidiano economico Milano-Finanza, gli advisor McKinsey e Oliver Wyman sono in pole per ottenere il mandato, mentre non è ancora chiaro chi sostituirà Jp Morgan e Mediobanca nelle vesti di consulente finanziario.

Crediti deteriorati Mps: il prezzo di cessione degli Npl

Il punto cardine del progetto che sarà sottoposto alla BCE e alla Dg Competition della Commissione europea è rappresentato dal prezzo di cessione dei crediti deteriorati.

L’Eurotower ha chiesto a Mps di ridurre il Non performing loans ratio al 20% entro il 2018 e l’istituto senese onorerà questo impegno: ma a quale prezzo saranno ceduti i quasi 30 miliardi di sofferenze lorde?

Nel precedente schema di salvataggio - naufragato a causa del fallimento della soluzione privata - gli Npl dovevano essere deconsolidati al 33% del valore nominale grazie al combinato disposto di due fattori: garanzia statale sulle cartolarizzazioni (GACS) e intervento del fondo Atlante.

Crediti deteriorati Mps: è scontro tra Bankitalia e BCE sulla valutazione

Intanto tra la Vigilanza della Banca d’Italia e la BCE si è acceso lo scontro sul tema Npl. Come riportato da Il Sole 24 Ore, Palazzo Koch ha preso le distanze da Francoforte sulla valutazione delle sofferenze di Mps effettuata nel corso della recente ispezione congiunta delle due autorità di Vigilanza, le quali hanno passato ai raggi X circa 1.400 crediti deteriorati del Monte dei Paschi.

Secondo gli uomini di Via Nazionale, i criteri utilizzati dalla BCE sarebbero troppo penalizzanti per Mps. Da qui la decisione, da parte dei funzionari di Bankitalia, di mettere per iscritto i motivi del dissenso.

Crediti deteriorati Mps: nelle prossime settimane si decide il futuro della banca

Oggi il capo della Vigilanza Carmelo Barbagallo sarà ascoltato dalle Commissioni Finanza di Montecitorio e Palazzo Madama sul tema della tutela del risparmio. Il giorno dopo toccherà all’ad senese Marco Morelli.

Probabilmente nel corso di queste audizioni potrebbe essere resa nota anche la lista dei principali debitori di Mps, sulla scia della proposta lanciata diversi giorni fa dal presidente dell’ABI Antonio Patuelli.

La prossima settimana sarà la volta dell’incontro tra i vertici di Montepaschi e i funzionari della Banca centrale europea. Il faccia a faccia fornirà indicazioni importanti sul futuro di Rocca Salimbeni.

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