Covid: la verità su questa nuova ondata (secondo alcuni esperti)

Simone Micocci

9 Agosto 2021 - 12:10

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Covid: stiamo attraversando o no una nuova ondata? Alberto Zangrillo dice no e rilancia: “È un attacco mediatico”. Ma è davvero così?

Covid: la verità su questa nuova ondata (secondo alcuni esperti)

Covid-19: l’ultimo bollettino - riferito a domenica 8 agosto - ci dice che sono 5.735 i nuovi casi di coronavirus in Italia, per un totale di 112.266 attualmente positivi. Numeri che secondo la Fondazione Gimbe sono significativi e confermano che stiamo attraversando la quarta ondata della pandemia, ragion per cui, ad esempio, il Governo ha scelto di rivedere la normativa sul green pass introducendo una serie di obblighi.

Va detto, per onor di cronaca, che in Italia non mancano gli scettici, ossia coloro che minimizzano sui rischi di questa nuova ondata da Covid: e non ci riferiamo alle chiacchiere da bar, ma a dei massimi esperti nell’area medica. Uno di questi è Alberto Zangrillo, primario (di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare) del San Raffaele di Milano, il quale affida il suo pensiero sulla quarta ondata a Facebook.

Zangrillo è critico nei confronti delle decisioni prese dal Governo per contrastare lo stato attuale della pandemia: secondo il primario, infatti, la verità sulla quarta ondata è diversa da come ci viene raccontata. Vediamo qual è il suo punto di vista.

Quarta ondata Covid: la verità secondo Zangrillo

Il Governo ha indicato la via da seguire per uscire fuori dalla pandemia: serve vaccinare il più possibile ed è per questo che è stato imposto l’obbligo del green pass in diverse situazioni. È vero che al momento la situazione sembra essere sotto controllo, tant’è che almeno fino a settembre non ci sono regioni che rischiano di passare in zona gialla, ma il Governo guarda a cosa succederà in autunno.

Tant’è che Mario Draghi si è mostrato molto prudente a riguardo, spiegando che il Governo sta facendo il possibile per arginare la diffusione della variante Delta del virus ma di “non essere sicuro che questo basterà”.

Non è d’accordo il professor Zangrillo, il quale - condividendo i dati del bollettino del 7 agosto - ha commentato dicendo:

Per gli Italiani responsabili e sani di mente, sotto quotidiano attacco mediatico, questi numeri non hanno alcun significato.

Parole forti, con il primario che parla di “attacco mediatico” come a voler dire che in realtà non c’è alcunché di cui essere preoccupati. D’altronde, nei giorni scorsi questo si è anche scagliato contro il bollettino stesso, dichiarando - sempre sul popolare social network - che “comunicare ogni giorno un numero non reale di contagiati Covid-19 è un’operazione inutile, ridicola e dannosa” e che “la manifestazione più grave e pericolosa della sindrome del LongCovid è quella per cui si continua a parlare sempre e solo di Covid”.

Tra gli esperti che non credono al rischio di quarta ondata c’è anche Francesco Le Foche, responsabile del Day Hospital di immunoinfettivologia del Policlinico Umberto I, il quale a LatinaOggi ha risposto dicendo che “non c’è da avere paura per una quarta ondata” in quanto in questi giorni stiamo assistendo solamente a due diverse pandemie: “una è quella che riguarda chi ha completato il ciclo vaccinale, l’altra invece è dei non immunizzati”.

Lo stesso infettivologo Matteo Bassetti ha minimizzato nei giorni scorsi su quanto sta succedendo adesso, spiegando che molto probabilmente raggiungeremo a breve il picco dei contagi estivi che “fortunatamente” non stanno portando a un carico importante sulla Sanità. Questo specialmente grazie ai vaccini:

Rimane il dato che a fronte dei contagi che crescono la percentuale di persone che va in terapia intensiva è 10-15 volte inferiore rispetta all’epoca pre-vaccinale.

Covid-19: se la situazione non è critica perché diventa d’obbligo il green pass?

Ha ragione Zangrillo, quindi, quando parla di attacco mediatico e d’inutilità del bollettino? È vero che i dati oggi sono sotto controllo, ma noi stessi lo abbiamo più volte ribadito.

Il motivo di nuove regole sul green pass, che andranno a interessare anche istituzioni come la scuola, sono state adottate però non a causa della situazione attuale ma di quello che potrebbe succedere qualche mese, proprio in prossimità della riapertura delle scuole.

Sembra Bassetti, ad esempio, ritiene che in autunno la situazione dei contagi e dei ricoveri dovrebbe tornare a crescere. Ed è proprio in vista di quello che potrebbe succedere che sono state prese alcune decisioni, con il green pass che rappresenta un “incentivo alla vaccinazione”: è proprio il vaccino, infatti, uno dei motivi per cui a parità di contagiati siamo molto lontani dalle soglie di ospedalizzazione raggiunte nelle precedenti ondate.

L’estate è una palestra”, ha spiegato Bussetti, proprio per evitare che ci ritroveremo in autunno impreparati di fronte a quello che potrebbe essere un ulteriore peggioramento della situazione sanitaria.

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