Covid, Mori: “Il suicidio perfetto della nostra società”

L’emergenza legata al coronavirus ha posto le basi per un suicidio perfetto della nostra società, secondo Marco Mori. Ecco perché.

Covid, Mori: “Il suicidio perfetto della nostra società”

“Stiamo letteralmente assistendo ad una sorta di suicidio perfetto della nostra società e a questo punto c’è da chiederci a chi giova”. È quanto ha affermato Marco Mori nel corso di un’intervista per Money.it, riferendosi alla questione legata alla gestione della crisi sanitaria ed economica dettata dal coronavirus.

Per Mori infatti la situazione nel nostro Paese si è aggravata esponenzialmente durante l’estate. Se durante la scorsa primavera, e fino alla fine del lockdown, il sistema sanitario è stato messo in ginocchio, con le terapie intensive che straripavano di pazienti, una volta superato il “problema di saturazione degli ospedali, abbiamo continuato a gridare all’allarme e all’emergenza anche in una condizione in cui questa situazione di crisi ospedaliera non c’era più”, facendo, di fatto, collassare la nostra economia.

“Il suicidio perfetto della nostra società”

La perpetuazione degli allarmi, nonostante la situazione fosse tornata abbastanza sotto controllo ha dato “un ulteriore colpo, pressoché letale, alla nostra economia, andando a colpire alcuni settore chiave, come il turismo, e creando “un clima sociale di follia collettiva, tutto questo senza che ci siano basi scientifiche e senza che poi ormai i numeri effettivi di questa malattia possano giustificare tutto quello che stiamo vedendo”.

Questa situazione dunque ha posto le basi per “una sorta di suicidio perfetto della nostra società”, ma a questo punto è necessario porsi delle domande, per cercare di comprendere chi siano i reali beneficiari di questa situazione, continua Mori. Ci sarebbero infatti troppe incongruenze, spiega, facendo un parallelismo tra i decessi causati dal coronavirus e quelli dal fumo delle sigarette:

“Il fumo delle sigarette uccide ogni anno 7 milioni di persone ogni anno al mondo, questi sono dati ufficiali che potere ricercare. Il COVID cosa ha fatto? Si stimano 880.000 morti con quel sistema di conteggio che ha messo dentro anche chi in realtà lo sapere è morto per ben altro. Se il rapporto è di 10 a 1 tra fumo, che gli stati incentivano e su cui gli stati guadagnano e COVID, qualcosina non torna”.

Chi si è arricchito da questa situazione?

Per Mori, alcune risposte sono arrivate proprio in questi giorni, con la diffusione di alcuni dati economici riguardanti le persone più ricche del pianeta. Durante la pandemia infatti, spiega l’avvocato, “ci sono delle persone che hanno guadagnato moltissimo da questa situazione e guarda caso sono persone i cui capitali superano il PIL degli Stati”.

Mori riporta gli esempi di Jeff Bezos, il CEO di Amazon, e di Bill Gates, due delle persone più ricche del mondo, affermando che queste persone oltre ad aver guadagnato molti soldi, hanno anche accresciuto il loro potere politico, e conclude:

“È evidente che c’è qualcuno che sta tirando le fila delle scelte dei governi e ci sta anche guadagnando e quindi abbiamo un problema serio di conflitto d’interessi da questo punto di vista“.

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